Gli atalantini e un Mondiale da spettatori

Sono solo due i rappresentanti del calcio bergamasco a Russia 2018. Finora ha assaggiato il campo soltanto il danese Cornelius, mentre Freuler ĆØ rimasto tagliato fuori dai tatticismi di Petkovic

No, non si parla dei tifosi sul divano, ma di quelli che per debito e piacere professionale agognerebbero calpestare l’erba. 4 punti ciascuno dopo due giornate e buone chances di scollinare agli ottavi, ma personalmente poca roba. O nessuna, visto il ruolo da mero spettatore cui i tatticismi del suo ct stanno consegnando la pars elvetica del cuore nerazzurro che pulsa ai Mondiali. PerchĆ© se Andreas Cornelius ĆØ riuscito almeno a ritagliarsi 22 minuti più recupero al posto di Nicolai Jorgensen nella Danimarca contro l’Australia a 1-1 ormai consumato, giovedƬ 21 a Samara, Remo Freuler non ha ricevuto dal 4-2-3-1 di Vladimir Petkovic la grazia di poter mettere il naso in campo nemmeno nel successo di venerdƬ in rimonta della sua Svizzera con la Serbia. Negli esordi delle rispettive nazionali contro Perù (sabato) e Brasile (domenica), invece, nisba. Dalla Russia con furore, insomma. Quello dei due unici rappresentanti dell’Atalanta per una rassegna da protagonisti mancati.

CORNELIUS. Il titolare non ĆØ il Vichingo dipinto di nerazzurro, e oltretutto chi gli ostruisce la gloria – il summenzionato centravanti di fiducia del ct norvegese Aage Hareide – nella stagione di club al Feyenoord ne ha messe in porta il doppio di lui: 12 a 6. Usando pure la sponda per il provvisorio vantaggio di Eriksen contro gli Aussie, prima del rigore provocato dall’eroe anti-peruviano Poulsen e trasformato da Jedinak. Quando Andreas gli ĆØ subentrato, la magia non gli ĆØ riuscita: difficoltĆ  a tenere la squadra alta, imprecisioni di tocco e di posizione. Dura, durissima ottenere l’occasione della vita nel Gruppo C martedƬ contro la Francia: serve un pari per la certezza di superare il girone, meglio andarci coi piedi di piombo. E di quel metallo cosƬ pesante il numero 9 di Zingonia ha solo il bicipite femorale che l’aveva tolto di mezzo nel rush finale del campionato. E sƬ che nelle qualificazioni avevano segnato 2 gol a testa (8 partite di cui 6 da titolare per l’atalantino, 9 e 8 per il rivale) condividendo dal kick off posto fisso e onere della marcatura il primo settembre 2017 nel poker alla Polonia.

FREULER. ChissĆ  se il numero 11 che nella sua rappresentativa porta l’8, idolo delle fan bergamasche, troverĆ  il suo Eldorado mercoledƬ contro la Costa Rica. A schienarlo ĆØ la mediana a due con Blerim Dzemaili falso trequartista davanti, perchĆ© per fare diga l’ex allenatore laziale preferisce alla costanza bi-fase Remo la navigazione a vista con fuoribordo Evinrude dell’esperto Valon Behrami (ex Lazio anche lui, che combinazione) e del granitico Granit Xhaka, tra l’altro firmatario dell’1-1 con gli slavi con un mancino che lĆØvati prima dell’acuto con fuga dell’altro kosovaro Shaqiri al novantesimo. Uscito il primo contro i verdeoro, gli ĆØ stato preferito il perticone (1,91) Denis Zakaria, che ha 4 anni di meno (’96) e 10 centimetri in più. Tatticismi, appunto: Freuler agisce al meglio da interno a due con i pendolini sulle corsie. E quando ieri c’era da provare a vincere, al posto del bolognese fra le linee ĆØ entrato Breel Embolo, una punta da 4-3-3. Non c’ĆØ trippa per gatti. Figurarsi per uno che da senior veste i colori patrii solo dal 25 marzo del 2017 (1-0 alla Lettonia, qualificazioni), solo grazie agli exploit nella squadra del Gasp, totalizzando fin qui 9 match di cui 5 da riserva.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

I transalpini vanno a caccia del bis dopo vent’anni, mentre Modric e compagni sognano la...

In palio la medaglia di bronzo, domani la Finalissima tra Francia e Croazia: sfida tra...

juve

Inghilterra subito avanti con la punizione di Trippier, poi Perisic fa pentole e coperchi allungando...

Altre notizie