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La rassegnazione del Gasp: “Il pari di Piatek un freno per il morale”

Il tecnico atalantino, a fine partita, pensa che senza quel gol nel recupero del primo tempo le cose sarebbero potute andare diversamente. Ma non molla

“C’è stato un calo anche di convinzione dopo aver preso il pari nel recupero del primo tempo”. Gian Piero Gasperini, a bocce ferme, sottolinea che col Milan nell’anticipo del sabato sera la sua Atalanta s’è fatta prendere in contropiede dai colpi imprevisti di due giocatori, compreso Calhanoglu, fin lì abbastanza in sordina.

PIATEK IL TAGLIAGAMBE. “Nel primo tempo, a parte l’inizio dove Kessie ha avuto un’ottima occasione di testa, abbiamo disputato un’ottima partita e c’erano tutti i presupposti per mantenere il vantaggio. Il gol di Piatek nel recupero ci ha tagliato le gambe e ha cambiato la partita”.

RIPRESA: STESSO REFRAIN. “Anche nella ripresa abbiamo cominciato bene, poi sul gol di Calhanoglu siamo mancati in termini di energie e di convinzione. Abbiamo rallentato la marcia, ma solo nel risultato: ci sono 14 partite ancora, non possiamo caricarci di pressioni”.

IL CALO MENTALE. “Questa partita ci deve lasciare degli insegnamenti ma anche tanta fiducia, abbiamo tenuto testa al Milan. Un po’ di calo di morale c’è stato ed è una cosa su cui dobbiamo lavorare indubbiamente: devo far capire ai miei giocatori che dobbiamo essere sempre propositivi, perché non possiamo permetterci di farci frenare dalla pressione”.

IL DERBY A DISTANZA. “Con l’Inter eravamo stati raggiunti ma poi avevamo dilagato, il Milan invece è stato umile e compatto, raccogliendosi davanti alla propria area. Ogni partita è diversa”.

I CAMBI. “Il Papu Gomez ha preso una brutta botta all’inizio dell’incontro che l’ha messo in difficoltà. Non posso tenerlo dentro novanta minuti a partita, lui come anche Zapata. Mi serviva provare due ragazzi come Kulusevski e Barrow che nell’arco del campionato possono darci qualcosa di più”.

GLI OBIETTIVI. “In questo momento non c’è un traguardo. La classifica è corta, le concorrenti sono in fase di scontri diretti e noi abbiamo anche la Coppa Italia a cui pensare. Non siamo fuori da niente, come non siamo dentro. Vediamo come vanno le prossime 5-6 partite e la semifinale di andata a Firenze”.

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