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Le pagelle nerazzurre: top Ilicic, Palomino vede viola

Primo tempo mostruoso del fantasista sloveno, ispiratore sopraffino. L’argentino arranca dopo un buon inizio, ma non è tutta colpa sua

Berisha 6: meno male che nessuno stavolta gli imputerà alcunché. Anzi, salva in uscita di piedi su Muriel il nuovo vantaggio a quota 3. Su Muriel niente da fare.

Toloi 6,5: diffidato, gioca pulitissimo finché non getta alle ortiche su Gerson la chance di giocarsi anche il retour match. Comunque sia, là dietro nettamente il migliore.

Palomino 5,5: quando allunga la gambona per l’anticipo si alzano effluvi di talco da ogni riga del campo. Fuoco di paglia. Messo in 1 contro 1 con Chiesa, lo perde e chi s’è visto s’è visto. Sul 3-3 non arriva in tempo.

Mancini 6: non ce la fa a seguire Muriel sulla sponda del 2-2, e dire che fin lì nel nulla viola s’era potuto concedere parecchie salite in appoggio.

Hateboer 5,5: prova a far breccia dal suo lato in combinazione col mancino sloveno. Dietro sta abbastanza accorto, peccato per il giallo (ma la prende di faccia) che gli farà saltare il ritorno. Purtroppo la regala al Cholito e da lì prende il via il 3-3. Siamo franchi: se il montante non gli avesse detto di no, avrebbe preso un punto in più.

de Roon 7: traccheggia, corricchia, giochicchia e oplà, quando ha l’opportunità di calarsi l’elmetto con la porta spalancata sa infilarla di potenza e precisione. Con tante grazie al gluteo di Chiesa.

Pasalic 6,5: tocca poche palle e alla terza la infila di punta di giustezza, da centravanti consumato. Poi però la tocca all’indietro a Palomino mettendolo in difficoltà con Chiesa che la riapre. Chiude bene l’autore del 2-2 negandogli la possibile rimonta.

Castagne 6: non fa saltare sulla sedia anima viva dallo stupore, però il suo compitino lo fa.

Gomez 7: Veretout, a volte con Dabo, lo segue come un’ombra e lui lo porta a spasso per il campo, col risultato d’annullarsi a vicenda. Alla prima palla filtrante di San Josip, nondimeno, il suo tocco è una preghiera. Si sbatte e batte l’angolo del sorpasso-bis, che ahilui non dura (42′ st Barrow sv).

Ilicic 8: suo il primo scossone al match. Lo chiamano nonna perché accusa cali di tensione, acciacchi e contrasti, il suo lo vince sulla trequarti difensiva ed ecco l’assist in navata per il Papu. Altro lampo e s’accende Pasalic. Cala alla distanza, ma tenere certi ritmi è impossibile.

Zapata 6: un paio di lampi intorno al decimo, il secondo da corner, ma non supera l’ostacolo di turno. In marcatura Pioli gli incolla prima Ceccherini e quindi Vitor Hugo, ma è sempre il primo a incrociare guantoni e tibie con lui (39′ st Reca 6,5: benino, un occhio dietro e uno avanti, e se quel cross fosse stato sfruttato a dovere…).

All. Gasperini 6,5: non è colpa sua se le amnesie dietro vanificano o quasi la fantasia e stavolta pure un certo opportunismo dalla cintola in su. Ha la panchina corta e il polacco gli entra di gran carriera. Occhio al ritorno, gestirla sarà una chimera. Due mesi per risalire in campionato.

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