Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Gasperini: “Tutti recuperati. Mercato? Non una necessità”

gasperini

Ecco Gasperini in conferenza stampa: “La guarigione di Zapata ci dà una spinta in più. Per battere il Parma serve velocità”

Parla mister Gasperini in conferenza, alla vigilia della sfida di domani pomeriggio contro il Parma, in programma alle 15 al Gewiss Stadium.

IL MOMENTO. “Prima della sosta abbiamo chiuso l’anno con un grande risultato contro il Milan, adesso si tratta di dare continuità al nostro campionato. Tra due giornate si chiude il girone d’andata e in casa va data consistenza alla nostra classifica: finora siamo riusciti a fare bene, ma a volte abbiamo sprecato buone opportunità. Possiamo migliorarci, le potenzialità per ripeterci ci sono. Il campionato è comunque uno slalom, perché bisogna evitare molte difficoltà e pericoli. Il Parma è una squadra di indubbio valore che si sta comportando bene. Dopo una pausa ci sono sempre dei dubbi, ma tutto sommato siamo stati fermi soltanto una settimana”.

KULUSEVSKI. “Ha raggiunto un valore di mercato molto alto, è normale l’interesse mediatico nei suoi confronti. Sono le situazioni particolari del calcio: potersi permettere un simile acquisto lasciandolo sei mesi dov’è è tanta roba. Dejan è un grandissimo profilo, può diventare un giocatore molto importante per la Juventus e la sua cessione è un bene ovviamente anche per noi, per il futuro della società. Nel frattempo noi abbiamo la grande opportunità di dare continuità dei risultati: è così che si moltiplica il valore dei giocatori”.

IL MERCATO. “A gennaio molte squadre cercano soluzioni per rinforzarsi, perché il girone di ritorno è storicamente più difficile. Il nostro acquisto più importante resta Duvan Zapata: la sua guarigione ci dà una spinta in più, più forza”.

IL PARMA. “Il Parma ha un problema di defezioni in attacco, ma sta riuscendo a sopperirvi giocando compatta e puntando sul contropiede. E’ difficile da superare e pericolosa: per batterla dobbiamo esprimerci con velocità, qualità e attenzione, tutti ingredienti che soprattutto in casa dobbiamo cucinare a dovere. Il Gewiss Stadium deve essere il ostro fortino anche in termini di risultati”.

LA ROSA. “Secondo me è a posto, avendo dimostrato anche a fronte di tanti impegni di poter sopperire alle varie indisponibilità. Nell’immediato non ci sono esigenze particolari: è giusto pensare al mercato in entrata, ci sono potenzialità per rendere la rosa ancora più competitiva. Si fa presto ad arrivare in alto, come si può fare in fretta a scendere: bisogna sempre guardare avanti”.

GLI INVESTIMENTI. “La società in questi anni ne ha fatti, anche in difesa: Bettella, Ibanez, Kjaer… Dobbiamo solo pensare a essere più forti, secondo le opportunità che ci si presenteranno. Se non ce ne saranno, l’Atalanta ha tanti ragazzi del settore giovanile. Non esiste la necessità immediata di far entrare qualcuno”.

L’OBIETTIVO. “Resta entrare in Europa, senza porsi limiti. Ci sono grandi squadre come Napoli, Milan e Torino che possono rientrare in corsa. La competizione è dura anche per i primi sette posti. Tra l’essere dentro ed essere fuori da tutto ballano pochi punti, come s’è visto l’anno scorso”.

LA CLASSIFICA. “Trentuno punti sono tanti, qualche impresa l’abbiamo fatta. Potevamo raccogliere di più. Ma mancano 21 giornate alle fine, non bisogna pensare di essere arrivati da chissà quale parte”.

LA FORMAZIONE. “Ci siamo tutti. Davanti siamo in tanti: Zapata. Muriel, Ilicic, Malinovskyi… Gollini ha avuto l’influenza, ma credo che possa giocare. Se darò spazio a Sportiello, potrà essere una mia scelta”.

L’ATTACCO. “Ci sono squadre numericamente più attrezzate di noi nel reparto offensivo, ma io sono contento così. Molti punti li abbiamo persi perché non avevamo un attaccante in più”.

3 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

3 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da News