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Il ritorno di Mattia, tra incognite e la speranza di riavere un gran giocatore

Il classe ’94 è potenzialmente un big, ma non gioca gare professionistiche da aprile

Mattia Caldara è pronto a tornare ed essere riaccolto con gioia dai tifosi dell’Atalanta, se non altro per le grandi cose che ha rappresentato per due stagioni in maglia nerazzurra, ai primi tempi della grande creatura gasperiniana. Ragazzo umile e in grado di farsi voler bene da tutti, non può non ispirare simpatia a chi ha a cuore i colori nerazzurri. A questo si aggiunga poi l’indiscutibile potenziale in dote al ragazzo, che un anno e mezzo fa era da vedersi come uno dei centrali difensivi più futuribili del nostro campionato.

Ad oggi, però, qualche dubbio sulla sua affidabilità può esserci. I due gravi infortuni accusati nel corso dei mesi rossoneri hanno sostanzialmente ridotto all’osso il suo impiego, tanto da non riuscire a scendere in campo nemmeno per un minuto in gare di Serie A. Le uniche presenze in prima squadra sono riconducibili infatti ad Europa League e Coppa Italia, con l’ultimo gettone tra i professionisti datato 24 Aprile in Milan-Lazio 0-1 (Semifinale di ritorno della Tim Cup). Non sarà quindi probabilmente immediato il suo inserimento in un meccanismo di gioco che al momento, agli occhi di tutti, è estremamente funzionante.

Al tempo stesso va detto che l’Atalanta non corre alcun rischio in merito, vista e considerata la formula-capolavoro ascritta all’operazione. Se il ragazzo non dovesse rendere secondo le esigenze di Gasperini ritornerà alla base a Giugno 2021, senza che dalle casse della famiglia Percassi sia uscito un singolo euro. Se invece Mattia si avvicinerà quello- come tutti noi ci auguriamo- a quello degli anni passati, invece, sarà riscattato per una cifra comunque non altissima (circa 15 milioni di euro). In un periodo di straordinari risultati sul campo non si può dire che non stiano facendo altrettanto anche Sartori&Co dietro la scrivania…

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