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Compleanno per due: Magallanes e Bonaventura

Oggi, domenica 22 agosto, compleanno per l’uruguaiano (45 anni) e l’ex più recente (32): auguri a Magallanes e Bonaventura

L’attaccante che non la metteva troppo spesso (eufemismo) e l’esterno alto-trequartista poi riciclato a mezzala. Oggi, domenica 22 agosto 2021, è il compleanno di due ex dell’Atalanta, Federico Magallanes e Giacomo Bonaventura. Il secondo, ovviamente ancora in carriera a pelo d’erba, è alla seconda stagione alla Fiorentina dopo sei da milanista, soltanto l’estate scorsa accreditato di un ritorno alla base nerazzurra, cui era approdato diciassettenne vincendoci il Torneo di Città di Arco dopo Virtus Castelvecchio, San Francesco ’93 di Cingoli, Settempeda fino ai Giovanissimi, Tolentino e Margine Coperta, la società satellite a Massa e Cozzile del ds-scout Antonio Bongiorni.

MAGALLANES, IL GEMELLO DIVERSO. Solo 3 i successi personali in 25 presenze (11+13+1 in Coppa Italia) tra 1996 e 1998, agli ordini di Emiliano Mondonico, per la punta potente e dalla chioma fluente di Montevideo. Verona, Bari e Brescia le porte violate per il prodotto del Peñarol reduce dal tris di campionati nazionali vinti. Chiuso da Superpippo con Domenico Morfeo alle spalle prima, Nicola Caccia e Cristiano Lucarelli poi, a fine corsa per non seguire la squadra in B finì al Real Madrid, che lo girò al Racing Santander. Gerardo Federico Magallanes Gonzalez, che avrebbe accompagnato in B pure Venezia e Torino tra 2001 e 2003, era un nazionale dell’Uruguay: 6 gol in 26 partite, argento nella Copa America in Paraguay nel 1999 più l’avventura ai Mondiali in Giappone e Corea del Sud nel 2002. Uno zingaro dai pochi gol (un trentina in Europa, non molti di più in patria): Defensor Sporting, Siviglia, Eibar, Digione e Merida, con scarpe appese al chiodo nel 2009, le altre stazioni lungo il binario di una parabola senza acuti.

L’AVVENTURA DEL SIGNOR BONAVENTURA. 135 match, 24 reti e una promozione dalla B nel 2010, invece, il curriculum nerazzurro di Jack da San Severino Marche, cominciato col debutto sotto Gigi Delneri il 4 maggio 2008 in Atalanta-Livorno (3-2), dal 75′ al posto di Fernando Tissone. Trascorse nel Pergocrema in C1 e nel Padova in B le sessioni invernali 2009-2010, salvandosi contro la Triestina dalla retrocessione anche grazie a un suo pallone nel sacco, il signor Bonaventura diventa qualcuno grazie a Stefano Colantuono per poi essere ceduto al Milan nell’estate 2014 (il 31 agosto, 90′ alla chiusura del mercato) per poco più di 6 milioni. Strappato da Adriano Galliani all’Inter e al Verona, e convinto al grande passo da un Pippo Inzaghi bruciatosi in fretta sulla panchina che scotta. Con Vincenzo Montella l’unico trofeo, la Supercoppa italiana (23 dicembre 2016) ai rigori contro la Juventus: pareggio e rigore della sequenza finale. In azzurro, 14 gettoni in Nazionale A con esordio da atalantino il 31 maggio 2013 a Bologna contro San Marino, 5 e 1 in Under 19 con argento agli Europei cechi del 2008, 12 e 2 reti con lo stesso metallo ai Giochi del Mediterraneo l’anno dopo a Pescara e 1 (1) in B Italia.

magallanes

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