L’ex attaccante nerazzurro: “A me piaceva giocare a Bergamo e poi i nerazzurri erano gemellati con la Ternana. Per la Dea ho rinunciato a Paris Saint-Germain e Fulham”
Sono passati ormai diversi anni a quando Riccardo Zampagna faceva impazzire i tifosi dell’Atalanta a colpi di rovesciate e giocate spettacoli. L’ex attaccante è rimasto nel mondo del calcio e gestisce una scuola calcio a Terni e nonostante i tanti impegni non perde occasione per ricordare i suoi anni intagli nerazzurra: “Per l’Atalanta ho rinunciato al Paris Saint-Germain, ma anche al Fulham e c’era il Monaco di Guidolin che era interessato. Ma l’Atalanta è gemellata con la Ternana e la Dea era il mio Real Madrid, una pazzia particolare. A me piaceva giocare a Bergamo, la curva che cantava. Non ho rimpianti, ho molti amici a Bergamo dove mi apprezzano come uomo per la scelta fatta“.
Zampagna-Atalanta, una storia senza fine
Ai microfoni di TMW, Zampagna si è raccontato anche nelle vesti di allenatore: “Mi ispiro a me stesso, ho una mia visione del calcio, ma ho appreso sempre qualcosa dagli allenatori che ho avuto come ad esempio Bortolo Mutti, che è come un secondo padre, mi ha fatto esordire in Serie B al Cosenza e in A al Messina, eppure da parte sua avevo visto una freddezza incredibile. Mi fece capire che le distanze tra un allenatore e un calciatore devono sempre essere mantenute per non rovinare il rapporto”.o che la mia sia storia che se non è unica non si vede spesso“.



Grande Zampo Zampagna
Grande uomo, che emozioni… quando rovesciava, quando segnava perché sbagliava a colpire la palla, tiri talmente strampalati ed imprevedibili che pietrificavano i portieri… orgogliosissimo di avergli fatto una scritta di ringraziamento sotto casa… ( sull’asfalto)
Tanta roba
Nr 1
Un grande,sempre coerente
Manuel Dal Lago 🥰
Grandissimo
Grande 💪
Era?
Matteo Pittà