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Quarto posto ciao ciao: la Juve batte la Samp e s’allontana

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Più 9 temporaneo dei bianconeri, al quarto posto cui aspira l’Atalanta, dopo il bottino pieno in casa della Sampdoria

Tris sporco a Marassi con la Sampdoria sulle ali di un doppio Alvaro Morata e fuga verso l’alto rafforzando il quarto posto, anche a discapito dell’inseguitrice Atalanta, ora distanziata di 9 lunghezze pur con una partita da giocare e il recupero col Torino ancora da calendarizzare. Un po’ meno di corto muso che in altre occasioni, la Juventus di Max Allegri in campionato sembra viaggiare sul velluto: 56 punti, più 9 anche sulla Roma, quindicesimo risultato utile consecutivo di cui 10 bottini pieni e blucerchiati quintultimi a 26. Stasera Milan-Empoli chiude il menù di quattro anticipi del sabato della ventinovesima giornata di serie A: i rossoneri partono da una dote da 60 (Inter 58, Napoli 57).

JUVE, FUGA AL QUARTO POSTO. Bianconeri avanti dopo 23 giri di lancetta per l’autogol di Yoshida nel tentativo di anticipare Kean sul pallone dentro di Cuadrado, bis dello spagnolo (34′) su rigore concesso per il fallo di Colley su Kean servito da Locatelli e, nel secondo tempo, riapertura delle speranze locali grazie alla punizione di Sabiri deviata di schiena proprio dal numero 9 (39′) prima della doppietta imbracciata in elevazione (ancora il lecchese a scodellarla) a lato del secondo palo con Falcone a tentare una goffa respinta di piede (43′). In precedenza, al 29′, Szczesny para a Candreva il penalty assegnato per il mani di Rabiot sul cross dello stesso esterno.

COLANTUONO FERMA IL SASSUOLO. Nel primo pomeriggio la sorpresa è la Salernitana fanalino di coda (16 punti), che ferma sul 2-2 all’Arechi un Sassuolo (metà classifica a 40) in 10 per il doppio giallo a Raspadori, autore di due fallacci folli su Perotti e sull’ex nerazzurro Radovanovic tra 13′ e 14′ della ripresa. Una gara a inseguimento aperta per gli uomini di Colantuono all’ottavo da Bonazzoli in asse con Verdi, il prestito atalantino Ruggeri e Djuric che poi la riacciufferà a 9′ dal 90′ sfruttando di testa il lancio dell’altro zingoniano Zortea. I neroverdi l’avevano ribaltata nel primo tempo grazie a Scamacca (20′) servito sulla fronte da Kyriakopoulos e Traoré infilando il palo lontano partendo da sinistra.

LO SPEZIA FA PIANGERE MAZZARRI. Successo all’inglese determinante per la corsa salvezza quello casalingo dello Spezia (quindicesimo a 29) sul Cagliari (quartultimo a 25) di Mazzarri, tenuto in piedi nella prima metà dalla parate di Cragno ma crollato nella ripresa sotto i colpi di Erlic (10′) in mischia da corner e Manaj (29′). La parità, per i sardi, sarebbe stato merito del solo portiere, capace di negare a Verde a una decina di minuti dall’intervallo la gioia del vantaggio dal dischetto in seguito al contatto fra Dalbert e il futuro rompighiaccio su una delle tante palle inattive dalla bandierina.

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