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Scopriamo la nuova Primavera, reparto per reparto

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Scopriamo meglio la Primavera di mister Fioretto, chiamata ad un “cambio di corso” dopo la pluridecorata era Brambilla

La Primavera nerazzurra ha cominciato domenica, ahinoi con una sconfitta, il proprio cammino ufficiale della stagione 2022/23. Proviamo a scoprire meglio l’organico e il nuovo tecnico, Marco Fioretto, partendo proprio da quella che sarà la guida dei ragazzi in questione. Il gruppo si dividerà in classe 2003, 2004 e 2005, con anche un paio di 2006 pronti a sfruttare qualche occasione per mettersi in mostra nelle vesti di sotto età. Rispetto agli anni scorsi mancherà, purtroppo, la vetrina della Youth League, esperienza che permetteva di confrontarsi con realtà e culture diverse e disputare gare di lignaggio davvero altissimo.

UN FIORETTO PER LA PRIMAVERA. Dopo cinque anni molto fruttuosi e ricchi di reciproche soddisfazioni Massimo Brambilla e la società hanno scelto di separare i rispettivi percorsi a giugno, con il tecnico di Vimercate passato a dirigere l’Under 23 della Juventus. Al suo posto è stato promosso Marco Fioretto, 49 anni e con una lunga esperienza nei settori giovanili alle spalle. Dopo un brutto infortunio maturato a 24 anni sui campi dell’Eccellenza inizia ad allenare i bambini a pochi passi da casa, a San Giorgio Bigarello, nel mantovano. Intuisce subito di avere una vocazione da uomo di campo, forse anche per via di una formazione a tutto tondo, proveniente dal diploma Isef di cui è dotato. Viene portato al Chievo da Giuseppe Magalini, all’epoca attivo nel vivaio clivense e oggi direttore sportivo dell’ambizioso Catanzaro in Serie C. In gialloblù saggia quasi tutte le categorie, ad eccezione della Primavera, ricoprendo per un paio di anni anche il ruolo di responsabile del Settore Giovanile dopo l’addio di Maurizio Costanzi, passato appunto a Bergamo. Le loro strade si incroceranno nuovamente proprio a Zingonia, con Fioretto prima alla guida, nell’ordine, di Under 16, degli ex Allievi Nazionali e ora dell’Under 19. Tecnico preparato e in grado di lavorare molto bene anche sulla tattica e sulla tecnica individuale, ha ereditato un gruppo che conosce per gran parte già da tempo, avendo condiviso con molti dei ragazzi le esperienze nel recente passato. Viene descritto dai giocatori stessi come un allenatore in grado di coinvolgere anche chi gioca meno nelle dinamiche del gruppo, con un mantra ben preciso: c’è una possibilità per tutti, se lo si merita con il lavoro sul campo.

PRIMAVERA: I PORTIERI. Rispetto agli anni passati si è scelto di non alternare un fuoriquota e un elemento di un anno più giovane, situazione che probabilmente, in fin dei conti, finiva per non pagare particolari dividendi a nessuno dei due. Il guardiano della porta è Tommaso Bertini, originario di Lucca e arrivato ormai 4 estati fa dall’Empoli. Già molto sicuro e con buone capacità di presa e occupazione della porta, quest’anno spera di riconquistare anche la maglia della Nazionale, che manca da qualche mese. Alle sue spalle il dodicesimo Maglieri e il classe 2005 polacco Pardel, che probabilmente giocherà spesso in Under 18. Ha iniziato la stagione parando un rigore poi risultato decisivo per la vittoria del Memorial Cairo: il futuro è suo…

LA DIFESA VA A FIORETTO. Nella prima di campionato giocata a Vinci, sul campo dell’Empoli, si è vista una linea a 4, ma considerate la duttilità e le caratteristiche di molti degli elementi formanti il pacchetto arretrato non è da escludere, all’occorrenza, una soluzione con 3 difensori. Tre come i fuoriquota rimasti a disposizione nel ruolo: Bernasconi, Del Lungo ed Hecko, con il primo che sembra essere uno dei ragazzi con maggiore possibilità di convocazione con Gasperini in prima squadra, a lungo andare, come peraltro già visto nell’amichevole di Newcastle. La sua storia è curiosa: pur essendo bergamasco di Lurano, cresciuto quindi a una manciata di chilometri da Zingonia, non era inizialmente stato selezionato dagli osservatori nerazzurri, passando poi dalla Trevigliese alla Cremonese nel 2018. Dopo un percorso molto importante, che lo aveva portato anche alle Nazionali Under e a diverse convocazioni in Serie B, la firma con l’Atalanta, nell’ambito di un’operazione che vide Okoli, Carnesecchi e Vido in prestito tra le fila grigiorosse. Domenica era assente Iacopo Regonesi, punto fisso delle Nazionali Under e cresciuto con il calcio in casa in quanto figlio dell’ex terzino, tra le altre, dell’Albinoleffe Pierre, più di 300 presenze in Serie B in carriera. Elemento super affidabile, se capirà di avere le qualità per eccellere, e quindi rischiare di più in alcune dinamiche di gioco, potrà fare un ulteriore salto di qualità. Nato terzino sinistro, sembra avere i crismi per diventare, con l’evoluzione del calcio di oggi, un perfetto braccetto di sinistra in uno schieramento a tre. Classe 2004 sono anche i centrali Guerini, che spera di mettersi alle spalle alcuni problemi fisici, dopo che nella passata stagione godeva già di buona considerazione da parte di mister Brambilla, e Saleh (svedese), così come il cursore destro Michele Bordiga. L’ambiente ripone grande fiducia anche in due ’05: l’ex Fiorentina Tavanti, difensore fisicamente quasi già pronto per il calcio dei grandi, e il destro Marco Palestra, elemento dalla facilità di corsa davvero di prim’ordine. Due ragazzi di prospettiva, che il prossimo anno avranno sicuramente una vetrina da grossi protagonisti e non ci stupiremmo di vedere a buoni livelli negli anni a venire, per quanto il percorso di ognuno sia sempre imprevedibile e non di semplice definizione. In rosa compare anche l’italo-albanese Ramaj, peraltro in gol martedì con la Nazionale U17 contro la Svizzera: probabilmente sarà convocato all’occorrenza e si allenerà spesso con il gruppo, ma metterà minuti in U18 e 17. Sulla bocca degli addetti ai lavori da tempo, fu strappato dopo il primo lockdown a un’ampia concorrenza. Giocava nel Parma e lo cercavano tutte le big, alla fine scelse di crescere a Zingonia. Nonostante vari interessamenti di club stranieri è restato in nerazzurro, per proseguire il progetto costruitogli dai responsabili di settore giovanile e attività agonistica Costanzi e Finardi, oltre che da tutto lo staff che li affianca.

I CENTROCAMPISTI. Reparto sicuramente molto competitivo che forse palesa la mancanza di un vero e proprio play, se si esclude il baby Riccio, di cui parleremo in seguito. Davanti alla difesa dovrebbe trottare il frangiflutti zambiano Chiwisa, che con Del Lungo e Bernasconi condivide il tipo di percorso: comprato un anno fa e tenuto in squadra come fuoriquota per chiudere al meglio il proprio percorso a Zingonia. Grossa curiosità attorno a Endri Muhameti, già azzurro ma recentemente convocato addirittura dall’Under 21 albanese, essendo in possesso di doppio passaporto. 14 reti in Under 18 lo scorso anno, interpreta bene i dettami della mezzala moderna sia per capacità di inserimento che volontà associativa con i compagni. All’Atalanta è entrato giovanissimo, ad 8 anni, quando fu preso dal Pontisola. Da seguire l’evoluzione dello svedese di origine cilena David Perez, ex fantasista/esterno d’attacco ora traslato a mezzala per favorire il futuro percorso nel calcio dei grandi. E’ cresciuto nel Brommapojkarna, stessa squadra da cui fu pescato Kulusevski e considerato il settore giovanile più importante in patria, per poi cercare un ulteriore salto di qualità a Zingonia. Dal Nord Europa provengono anche il duttile norvegese Roaldsoy, che in Primavera ha già avuto modo di esordire ed ora è fermo ai box per infortunio, e l’islandese Gudmundsson. Meno esotico è invece il nome del mediano Matteo Colombo, ragazzo di Varese ormai da molti anni in nerazzurro. Sempre in quelle zone (Gallarate) è cresciuto il talentino classe 2006 Lorenzo Riccio, piacevole sorpresa del precampionato e ottimo sia al Mamma Cairo che nel debutto in campionato. Piedi buoni e tempi di gioco di alto livello, è cresciuto con il calcio in casa essendo figlio di Gigi, ex storico capitano del Piacenza ed oggi vice di Rino Gattuso, quasi un fratello per lui sin dai tempi della Primavera del Perugia, in tutte le varie avventure in panchina. Sul sito della Lega Serie A è listato come centrocampista anche il capitano dell’ultima U17 Samuele Ghezzi, che però negli ultimi mesi sembra essersi specializzato soprattutto come laterale destro di difesa. E’ stato l’unico 2005 nerazzurro titolare ad Empoli, aspetto che conferma il bisogno di seguire il suo profilo con estrema attenzione.

FIORETTO ALL’ATTACCO. Rispetto ai primi mesi del 2022 non ci sarà un catalizzatore offensivo con, almeno sulla carta, un gol a partita nelle gambe come poteva essere Mousta Cisse. Servirà quindi il contributo di tutti, magari riuscendo a sfruttare al meglio le diverse caratteristiche a seconda delle partite. Grande voglia di dimostrare l’ha soprattutto Tommaso De Nipoti, responsabilizzato dalla fascia di capitano e costretto ai box nell’ultima fetta dell’ultima stagione per via di una fastidiosa frattura al piede. Le indicazioni provenienti dalle prime uscite sembrano rivelarlo come possibile suggeritore alle spalle di un centravanti fisicamente più impostato. Contro l’Empoli ha agito sul centrodestra, mentre dal lato opposto partivano i ricami dello svedese Omar, talento puro partito con il botto nella passata (4 gol nelle prime 5 di campionato) e poi un po’ calato alla distanza, anche per via di un minutaggio diventato per vari motivi meno importante, soprattutto dopo il tesseramento dello stesso Cisse. La principale alternativa ai due è rappresentata dal guizzante Dominic Vavassori, talentino italo-brasiliano cresciuto in Brianza leva 2005. Autore di 18 reti tra Viareggio e U17 nel 2021/22, ha scalzato la concorrenza di Fiogbe e Manzoni per un posto in Primavera. I due, altrettanto interessanti, potrebbero comunque trovare varie convocazioni a seconda delle necessità. I cosiddetti “numeri 9” sono al momento 4: nelle gerarchie sembra essere leggermente davanti agli altri Davide Stabile, ragazzo “soffiato” al Napoli al momento del passaggio nelle categorie nazionali. Recentemente è tornato a essere convocato in azzurro (amichevole contro l’Albania in U19 giocata a Coverciano il 10 agosto), uno stimolo in più per dare una svolta importante al proprio percorso giovanile. Subito dietro scalpitano Leo Vitucci, autore del primo gol ufficiale della stagione, lo svedese Fisic (classe 2003 già in Primavera lo scorso anno) e l’ultimo acquisto Bevilacqua, punta di buona struttura che l’Atalanta ha pescato dopo una stagione con 22 presenze tra le fila del Foligno in Serie D.

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