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Gasperini: “L’Atalanta adesso deve chiarirsi l’obiettivo e comunicarmelo”

Il tecnico dell’Atalanta ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani con l’Inter (ore 12,30)

“Gosens? Ha avuto un impatto difficile, per sfortuna ha cominciato a segnare (ride, ndr). Faremo per lui il tifo da gennaio”.

“Ederson? E’ stato bravo anche in fase difensiva, ha fatto bene. Anche l’altra sera è stato bravo nonostante tutto, è un giocatore che ha delle risorse. Io ragiono sulle prestazioni, non sulla data di nascita o sul nome. Le prestazioni danno delle risposte, poi chiaramente hanno mille risposte. Io guardo le mie”.

“Zapata? La società ha fatto un grosso investimento su Hojlund, quando vai sui giovani devi essere convinto e farli crescere. E’ questo il modo migliore, farli giocare. Altrimenti si inibiscono, questa è la mia idea. Però, chiaro che se hai Zapata e Muriel… a meno che non ti aspetti che l’allenatori mandi loro in panchina, per fare giocare Hojlund. La società dovrà pensarci, così io metto il piede in tante scarpe e quando accade non va bene. In questo momento andiamo a pizzicotti, la cosa importante è la prestazione, da lì arrivano le risposte. Bisogna andar forte, altrimenti è difficile andar bene”.

“L’Inter non ha mai pareggiato? Bisogna chiederlo a Inzaghi (ride, ndr). Lui lo sa meglio di me, se ci sono dei motivi. La squadra non è partita bene ma è di assoluto valore, ha perso qualche partita male. Al di fuori del Napoli, ed è successo anche alla Juventus, un po’ di squadre hanno avuto dei problemi… vedi anche il Milan. Si tratta di grandi squadre con un bagaglio tecnico di valore”.

“Domani saranno 500 panchine in Serie A? Tanta roba (ride, ndr). Non lo sapevo neanche. 500 sono davvero tante, speriamo di festeggiare anche domani”.

“Dopo la partita di domani ci fermeremo e riprendiamo il 28 novembre, li lascio liberi due settimane. Avremo 16 o 17 giocatori oltre i portieri, a parte chi è al Mondiale. Poi ci saranno diverse amichevoli già programmate, giornalmente ci alleneremo qui a Zingonia. Sarà un’occasione per fare dei buoni allenamenti, speriamo di ritrovare qualche giocatore come Muriel e Zappacosta tra gli altri. Poi ci prepareremo per gennaio, sarà tutta un’altra cosa”.

“Con il Napoli avevo detto che faremo un bel campionato, è vero… ma poi abbiamo preso una bella scoppola (ride, ndr). Io ‘bel campionato’ lo dico perchè ho del materiale sul quale lavorare, per dare modo alla società di programmarsi il futuro, dalla prossima stagione in avanti. E’ un mix di giocatori che sono qui da tanto tempo, insieme ad alcuni ragazzi, e su questi lavoro… Vorlicky purtroppo si è rifatto male e ci dispiace molto, si valuteranno le sue condizioni. I giovani vanno sempre sostenuti”.

“Toloi, Scalvini, Okoli e Ruggeri nelle nazionali? Sono convocazioni e sono soddisfatto per loro, faranno qualche giorno di vacanza in meno ma penso che ne valga la pena. Se Toloi è stato convocato di nuovo, vuol dire che Mancini ha una grande considerazione di lui, dobbiamo stare attenti perchè quando gioca tre partite a settimana va a rischio”.

“Si cerca sempre di migliorarsi, tutto però passa partita per partita. Intanto pensiamo a domani, quando riprenderemo penseremo alle tre trasferte che avremo, di cui una con la Juventus. Lo scorso anno avevamo chiuso con il record del girone di ritorno, raggiungerlo magari…”.

“Scontri diretti? Sarà una partita diversa domani, si riparte da capo e ogni partita ha una sua storia. Difficile per noi e per loro. Lo scorso anno abbiamo fatto due pareggi ma sono state due bellissime partite, in questo tipo di gare bisogna stare attenti a tutto. Globalmente, tranne che con la Lazio, abbiamo fatto sempre bene”.

“Classifica? L’Inter è una squadra di assoluto valore che vale per le primissime, gioca per lo Scudetto. A parte che per ora siamo a pari punti, la ritengo molto forte. Quello che ha stravolto un po’ è il Napoli, ma se fa una serie di dieci vittorie di fila diventa difficile per le avversarie tenere il passo. Lo scontro diretto? Continuo a non pensare alla classifica, penso solo all’Inter. Certo, se vinci sei contento. Cosa significa, che se batti l’Inter vinci il campionato e se perdi retrocedi? Non mi riguarda l’ossessione della classifica. Loro hanno superato il turno di Champions brillantemente”.

“Pinamonti qui al posto di Hojlund? Abbiamo fatto tante trattative, io in quel periodo sono in vacanza per fortuna (ride, ndr). Io sono contento così, di quello che ho… anche Hojlund è un bel ‘pezzo’ “.

“Non abbiamo un giocatore fisso in attacco. Hojlund è un giovane sul quale l’Atalanta ha fatto un grande investimento e in questo momento si alterna. Si può andare avanti così, alternandolo. Io penso che se fai un investimento così su un giovane devi sostenerlo, indipendentemente se va bene o male. Vale per tutti, per Scalvini, Soppy, Ederson, Lookman… quando prendi i giovani devi farli giocare. Se l’obiettivo invece è la classifica, devi andare su altri giocatori e discorsi. L’Atalanta in questo periodo deve chiarirsi l’obiettivo e poi dirmelo. L’Atalanta vuole vincere? Farò di tutto per farlo. L’Atalanta vuole promuovere i giovani e valorizzarli? Lo farò. Tutte le volte sento delle robe, non è vero che uno abbia litigato con qualcun altro, sono soltanto scelte tecniche. Rosa troppo numerosa? Anche. Ma dipende dal tipo di discorso e del risultato che si vuole ottenere. 27 punti sono troppi o pochi?”.

“Palomino come sta? L’ho trovato bene, con grande voglia. Non è facile buttarlo subito dentro, anche domani, ma vediamo. Atleticamente sta bene, ma non ho un metro per capire se può giocare un tempo o un’ora. Abbiamo purtroppo una sola partita a disposizione, ma il giocatore è a posto”.

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