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Atalanta-Verona: quattro vecchi amori nerazzurri

Tempo di Atalanta-Verona e tempo di vecchi amori ritrovati. D’altronde stiamo parlando della città di Romeo e Giulietta, che la Dea ospiterà mercoledì sera per il turno infrasettimanale all’Atleti Azzurri d’Italia.

Il primo di questi amori ritrovati è Ferdinando Coppola, secondo portiere del Verona e primo dell’Atalanta dal 2007 al 2010: 70 presenze tra le fila nerazzurre, in totale 6.206’ giocati e ben 13 partite disputate tra i pali senza subire gol. Un bravo ragazzo che faceva il suo dovere in campo e frequentava ogni sabato sera prima della partita la messa alla chiesa di Santa Lucia, quartiere dove abitava a Bergamo. Impresso in tutti gli atalantini il ricordo di Atalanta – Catania del 22 marzo 2008, quando Coppola si allunga per impedire il tiro di Giuseppe Colucci e mantiene la porta inviolata.

Meno fortunato l’ex nerazzurro Nicolò Cherubin, che ha giocato nella compagine orobica un paio di campionati tra 2014 e 2016. La sua ultima apparizione in campo infatti risale al 5 novembre 2016 nella partita tra Spezia e Verona: durante la gara si ruppe lo scafoide del piede destro e dovette abbandonare il campo. Da quel giorno non ritornò più: operato a gennaio, non è ancora stato convocato da mister Pecchia e nella squadra veronese conta solo cinque presenze nelle prime gare del 2016, per una frattura tra l’altro che aveva già rimediato ad aprile 2013 con la maglia del Bologna e che non l’ha ancora fatto recuperare al meglio. Con l’Atalanta invece Cherubin raggranellò 29 presenze e il gol del momentaneo 2-0 su assist di Papu Gomez contro il Palermo il 6 dicembre 2015.

Quando pensiamo ad Alessio Cerci pensiamo all’Atalanta 2008/2009 e alle sue 14 presenze come ala destra nerazzurra. Non fece gol nella massima serie ma realizzò con l’Atalanta Primavera l’unico gol nell’unica partita che disputò l’11 ottobre 2008 contro Rimini Juniores. Il 26 gennaio 2014 segnò contro l’Atalanta un rigore dal dischetto che, se ci fosse stato il Var, non sarebbe stato fischiato. Oggi al Verona parte quasi sempre titolare e contro il Torino ha servito un assist a Kean, prima che il Verona pareggiasse i conti con Pazzini.

E il Pazzo Pazzini, come era chiamato affettuosamente ai tempi dell’Atalanta, è l’ultimo ex di giornata. E che ex: insieme a Montolivo, ha fatto parte di quei classe ’84-‘85 sbocciati con l’Atalanta. Lui e Montolivo sono stati i fiori all’occhiello dell’Atalanta 2002/2005 che li ha visti anche toccare i campi della serie B. In totale, 15 centri in 55 presenze: ora sarà di fronte a noi in veste di capitano del Verona e rigorista, dopo aver messo a segno un gol dal dischetto nell’ultimo derby contro il Chievo e averci già segnato contro il 4 febbraio 2016. Speriamo quindi che non ricapiti e di non dover dire: “Pazzo, Pazzo, perché sei tu, Pazzo?”.

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