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Under 17 da applausi e prima matematicamente: scopriamo i 2001 di mister Bosi

Atalanta under 17

L’Under 17 è di diritto campione del proprio girone e pronta a accedere alla poule Scudetto già dai quarti di finale. Scopriamo meglio quest’ottima eccellenza del vivaio nerazzurro: i 2001 di mister Giovanni Bosi

La vittoria di ieri contro il Cesena per 5-0 ha permesso alla formazione Under 17 dell’Atalanta di vincere il proprio girone con due turni di anticipo.

Cortinovis e compagni potranno così accedere direttamente ai quarti di finale, con l’obiettivo di superare il turno e essere poi tra le 4 formazioni che si giocheranno il tricolore a giugno.

L’avversario uscirà dai primi due turni dei playoff, dedicati alle squadre che si piazzeranno dal terzo al quinto posto dei tre gironi.

Proviamo, in un breve pezzo, a scoprire le caratteristiche di questa interessante compagine di 2001.

-PORTIERI In porta Lorenzo Avogadri, portiere di buona personalità e spesso capace anche di tentare la giocata coi piedi (che a volte lo ha portato all’errore (vedi partita con il Bologna).
Completa il reparto il croato Durin, mai impiegato in questo suo primo anno ufficiale in nerazzurro.

In difesa il leader è Caleb Okoli, nigeriano cresciuto a Vicenza fisicamente prestante e elegante nelle movenze al tempo stesso. Viste le numerose assenze dell’ottimo croato Coza, anche nel giro della Nazionale, al suo fianco ha giocato quasi sempre Nicolò Milani. Grintoso e tignoso al punto giusto, è stata forse la sorpresa di quest’anno nell’undici di Bosi.

– DIFENSORI Sulle fasce ottimo l’apporto del duo Brogni-Bergonzi, già ottimi protagonisti due anni fa, quando molti di questi ragazzi si laurearono campioni d’Italia al Manuzzi di Cesena. Entrambi hanno in dote la capacità di saper difendere bene (qualità non comune a molti terzini al giorno d’oggi) e questo potrebbe aiutarli non poco in un futuro.
Il primo ha giocato da titolare 3 gare su 3 nella Fase Elite di Euro Under 17, che ha visto l’Italia qualificarsi per la Fase Finale di maggio in Inghilterra.

– CENTROCAMPISTI In mediana spuntano i chilometri e l’intelligenza tattica del duo colored Gyabuua-Moukam. Il primo, al pari di Brogni, è elemento fisso nell’11 della Nazionale italiana. Di Gyabuua si dice un gran bene sin dai tempi in cui arrivò a Bergamo dopo il fallimento del Parma nell’estate 2014.

Menzione speciale per Sebastiano Finardi. Capitano dell’impresa Scudetto ai tempi dell’Under 15, è tornato a giocare a febbraio dopo un lungo infortunio al ginocchio.
Lo spazio non è stato molto, ma pian piano ritornerà ai suoi livelli migliori. Bravo a livello di geometrie, ha sempre mostrato una personalità rara per un ragazzo così giovane.

La trequarti vede al potere la fantasia di Alessandro Cortinovis, bomber principe della squadra e leader anche a livello di spogliatoio. La società conta molto su di lui, anche perchè molti addetti ai lavori lo vedono come un predestinato sin dall’udner 15.
Fisicamente deve ancora un po’ formarsi e qualcuno dice tenda un po’ a specchiarsi in sè stesso, ma il tempo per migliorare i propri difetti è dalla sua parte.

L’altro craque che catalizza le attenzioni è l’unico 2002, Amad Traore. Ivoriano e fratello di Hamed, di due anni più vecchio e già nella prima squadra dell’Empoli, ha un ruolo non ancora totalmente definito.
Partito mezzala nei Giovanissimi regionali, ha agito da esterno nella maggioranza delle situazioni.
Bravo nel dialogo con i compagni e dotato di una progressione palla al piede eccezionale, è davvero un piacere vederlo giocare.
Non ha sofferto il salto di categoria ed ha davvero tutto per fare bene a livelli importanti.

Ottimo contributo alla squadra anche da Ghisleni, esterno veloce e di ottima tecnica che quest’anno ha guadagnato punti importanti agli occhi di Costanzi e dei suoi collaboratori.

Un’altra ala avrebbe dovuto essere, inizalmente, Davide Ghislandi. L’infortunio di Piccoli a inizio stagione ha cambiato gli equilibri nella testa di Bosi, portando il ragazzo ad agire spesso da falso nueve.
Bravo nel dialogo coi compagni e ad agire tra le linee, se migliora nell’uso del sinistro può diventare un calciatore da seguire. Per lui 8 reti in campionato (a secco da gennaio in poi però) e 3 nella Nazionale di Nunziata.

– ATTACCANTI Davanti avrebbe dovuto agire, nelle previsioni di inizio stagione, proprio Roberto Piccoli. Lo scorso anno, d’altra parte, il rendimento era stato da macchina da gol: ben 20 le reti segnate. Forte di testa e pronto a sacrificarsi anche nella lotta in mezzo al campo, ha comunque segnato 2 reti nelle 5 gare in cui è potuto scendere in campo.

In attacco molto bravi anche il polacco Kobacki, arrivato in estate, e l’ex Cesena Lorenzo Bertini (che viene dall’interessantissima nidiata del 2001 del Cesena).
Anche loro sono un patrimonio importante per il vivaio nerazzurro.

Ovviamente una menzione la meritano tutti gli altri….da Solcia a Kichi, passando per Signori.
E poi il mister, Giovanni Bosi. Dopo grandi risultati con la Primavera del Palermo ha accettato di scendere di categoria, calandosi alla grande nella parte e aiutando ulteriormente a maturare un gruppo davvero fortissimo.

Un grande applauso va, comunque vada, anche e soprattutto a lui

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