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Candeline per Borriello, il tronista del gol (anche a Bergamo)

Traguardo anagrafico per il bomber di 13 maglie diverse, detentore di un record assoluto in Italia: ha segnato con ciascuna delle 12 squadre di serie A in cui ha giocato

Marco Borriello, 36 anni oggi da tesserato della Spal al passo d’addio, all’Atalanta ha all’attivo mezza stagione dalla finestra invernale di calciomercato del 2016 con un poker a referto in una settimana (17-24 aprile) tra il 3-3 con la Roma (doppietta) e il successo di misura da salvezza col Chievo, illustrato nei video a piè di pagina. Ma il suo record vero è un altro, ovvero averla messa con ciascuna delle 12 maglie indossate in serie A. L’ultimo con la Spal, all’esordio in casalingo a 49 anni dei ferraresi dalla volta precedente al piano di sopra, apripista nel 3-2 all’Udinese al “Mazza”. Prima di recitare la parte del separato in casa, non certo un’eccezione nella carriera da giramondo di un centravanti mancino con tecnica e fisico al top cui è mancato lo sposalizio felice con un progetto in alto loco per essere davvero grande.

GENOA E MILAN IL TOP PERSONALE. Dal 23 dicembre scorso, 4 minuti più recupero in casa col Torino, nessuno alla neopromossa l’ha più visto, salvo sporadici rientri per lavorare da solo in palestra. Schiena e poi polpaccio, dicono. Il destino di uno senza radici. Orfano del padre Vittorio, ammazzato dalla camorra quando lui aveva 11 anni, comincia nel suo quartiere per completare la formazione calcistica nei vivai di Milan (1996-1999) e Treviso (1999-2001). Di grandi annate nel fiore dell’età ne ha avute storicamente una quaterna, al netto degli scudetti vinti nel 2004 coi rossoneri ancelottiani e nel 2012 con la Juve di Conte, marcando a Cesena il punto della quasi certezza: 2007-2008 col Genoa di Gian Piero Gasperini (19 palloni in porta), 2009-2010 col Diavolo di Leonardo, Pirlo e Ronaldinho (15), Roma 2010-2011 (17; allenatori Claudio Ranieri e Vincenzo Montella) e ancora il Grifone nel 2012-2013 (12; De Canio-Delneri-Ballardini), il primo dei due ritorni, una costante nella parabola professionale borrelliana visti i quattro a Milano e il paio in giallorosso.

METEORA ALL’ATALANTA. Tra le sue 14 maglie, anche quelle di Triestina, Empoli, Reggina, Sampdoria e West Ham. Da nerazzurro, l’arrivo a gennaio 2016 da carpigiano ripudiato, con un pochino di fatica ad adeguarsi agli avantindré di Edoardo Reja tra 4-3-3 e 4-2-3-1, con un Papu Gomez ancora non protagonista assoluto e un Alino Diamanti a sprazzi. Nel 2016-2017, invece, la concessione agli affari, vista la vicinanza di Cagliari ai suoi immobili a uso ricreativo-balneare in Sardegna: 16 a referto, niente male. Anche se i gol (134 compresi i 7 nelle giovanili azzurre, 0 in 7 match in Nazionale A), vedi Belen e una vita da rotocalco, non sono tutto. Tanti auguri.

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