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Nicola Amoruso dice 45. 1 gol da nerazzurro

Solo una manciata di presenze dalla sessione invernale 2010 e 1 gol da ex alla Juventus: ma Amoruso aveva già 35 anni

Il gol alla Juve, quello da ex, da pari temporaneo, a Torino, il 28 marzo 2010. L’unico ricordo positivo dell’esperienza di Nicola Amoruso all’Atalanta, da innesto della sessione invernale di una stagione che bruciò la proprietà Ruggeri e quattro tecnici. L’attaccante di San Giovanni Rotondo festeggia oggi 45 anni cercando di dimenticare l’impresa della salvezza mancata agli ordini del quarto, Bortolo Mutti. E magari anche l’annata susseguente in B da separato in casa prima di chiudere la carriera. Coordinatore del vivaio della Reggina agli esordi nel dopo calcio, da direttore sportivo diplomato a Coverciano l’unica parentesi lui la aprì e la chiuse al Palermo: dal 15 maggio al 6 agosto 2013, dimissioni, senza aspettare come quasi tutti di farsi cacciare dall’allora padre-padrone Maurizio Zamparini.

AMORUSO, IL BOMBER ALTROVE. Proprio quel tocco sotto di sinistro sull’uscita di Manninger è l’ultimo dei 150 palloni in porta (474 partite) in carriera di Nick Piede Caldo, di cui 113 in A, andando a segno con 12 (record condiviso con Marco Borriello) delle 13 maglie indossate nella massima serie. Nato a Cerignola e cresciuto nel Trinitapoli, Amoruso ha la bacheca piena. Coppa Italia ’94 con la Sampdoria, cui arrivò diciassettenne. 4 presenze e 1 gol in Under 21, con gli Europei vinti nel 1996 in Spagna. Con la Juve, scudetti ’97, ’98 e 2002 più Supercoppa Uefa e Intercontinentale ’96 e Supercoppa Italiana ’97. Nel 2006-2007, il miracolo della Reggina di Walter Mazzarri, partita a meno 11 per Calciopoli: 51 sul campo, 18 palloni in porta l’ex (e futuro) atalantino Rolando Bianchi e 17 lui per una salvezza coi fiocchi.

AMORUSO E LE BRICIOLE ATALANTINE. All’Atalanta, dal 29 gennaio 2010, a titolo definitivo dal Parma per cui ne aveva messi 5 in 17 allacciate di scarpe, le briciole della retrocessione da terzultimi. Fuori rosa dopo la caduta cadetta, il ritiro di Amoruso rimonta al suo compleanno numero 37, il 29 agosto 2011, al Perugia, senza nemmeno iniziare il campionato di Seconda Divisione. In nerazzurro, 12 presenze su 15 da titolare, in un reparto il cui cannoniere era Simone Tiribocchi (11), con Cristiano Doni e l’arrivo autunnale Ernesto Chevanton efficaci a intermittenza.

IL NERAZZURRO MAI AZZURRO. Nick Amoruso, scambiato spesso a Torino per il cognato di Alex Del Piero, la cui moglie Sonia, pur avendo lo stesso cognome, non è nemmeno parente del foggiano, è a tutt’oggi il più prolifico degli attaccanti a non aver mai vestito la maglia della Nazionale a livello senior. Fidelis Andria, Padova, Napoli, Como, Modena, Messina, Torino e Siena i suoi altri club. Il suo attuale mestiere sarebbe quello di agente, ma prima ancora è stato commentatore tv. Tanti auguri.

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