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Atalanta, in Champions occhio a Kondogbia

In rete gira incessantemente il video del gol al Lilla del centraficano nel novembre scorso. Kongodbia, da bidone interista a gioiello del Valencia

Toh, chi si ri rivede. Nel calcio italiano Geoffrey Kondogbia non era andato oltre due annate nell’Inter, tra 2015 e 2017, da 56 partite, di cui mezzo centinaio in campionato, senza convincere. Al punto da passare per bidone. Nel Valencia, prossimo avversario dell’Atalanta agli ottavi di Champions League, l’aria di San Siro potrebbe essere una boccata salutare per la mezzala sinistra centrafricana, in cerca di rivincite soprattutto nei confronti di un Paese in cui la consacrazione se l’è solo potuta sognare. In coppa ha già castigato il Lille, il 5 novembre scorso, segnando il terzo dei 4 gol (a 1) dei suoi al Mestalla nel girone H, alla penultima giornata di un’avventura che avrebbe poi riservato la sorpresa del sorpasso in casa dell’Ajax con promozione da testa di serie all’ultimo tuffo.

LA CHICCA DI KONDOGBIA. Sta cominciando a rigirare incessantemente in rete il golasso del genio incompreso a casa nostra, uno schiaffo morbido e violento al contempo indirizzato sotto l’incrocio. Roba da scardinare anche le classiche difese da pullman davanti all’area, perché il range di tiro del mancinone è bello ampio. In Italia, nella maglia dei nerazzurri ricchi di Milano, l’impresa gli era riuscita due volte soltanto, e sempre in casa del Torino: il matchball dell’8 novembre 2015 e il provvisorio vantaggio nel 2-2 il 18 marzo 2017. Poco, in 56 allacciate di scarpe totali, per uno accreditato di talento e mira. Un brutto cliente per il Marten de Roon di turno.

KONDOGBIA, L’ARMA PROIBITA IN CHAMPIONS. Una prodezza per Roberto Mancini e l’altra per Stefano Pioli, nelle due annate insoddisfacenti coi colori della Beneamata. Da quando è nella Communidad autonoma con le tinte che assomigliano vagamente a quelle del Lecce, invece, il nostro, più centellinato del solito, ne ha messi già 6 in 78 gare, addizionati da 5 assist. Nella partita di cui si diceva, dopo il vantaggio nel primo tempo di Victor Osimhen, accostato in estate proprio all’Atalanta, ecco la sua perla a 6′ dal 90′, la chiusura virtuale della pratica dopo Dani Parejo dal dischetto (66′) e l’autorete di Adama Soumahoro (82′), quindi il gioiellino millennial Ferran Torres alle soglie dell’extra time.

KONDOGBIA E IL COMPLEANNO A SAN SIRO. Il 19 febbraio prossimo, nella gara di andata a Milano, per Kondogbia sarà l’occasione di soffiare sulle candeline 4 giorni dopo i festeggiamenti fuori dal campo per il compleanno numero 27. Un giovane vecchio che finalmente sembra aver trovato la sua dimensione. Non del fenomeno di cui parlava la stampa di mezzo mondo, ma comunque di uno che quando vuole sa fare male sul serio. Mica come quando sotto la Madonnina arrivava quarto o settimo, con Frank de Boer e Stefano Vecchi a precedere in panchina l’attuale allenatore del Milan.

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