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Il secondo tempo di venerdì: 45′ di gran livello da cui proseguire

A aiutare l’Atalanta è forse stato anche il calo dello Spezia, apparso sfiduciato dopo l’1-0

L’Atalanta venerdì ha vinto con discreta facilità, nel complesso, perchè l’uno-due confezionato in brevissimo giro di posta tra il 53′ e il 55′ ha chiaramente permesso di affrontare con maggiore serenità il prosieguo del match, permettendo anche di risparmiare qualche energia nervosa in vista di un match storico come quello dell’Alfredo Di Stéfano in programma domani.

Eppure fino a quel momento non era stato tutto rose e fiori, soprattutto alla luce dell’ottimo palleggio mostrato dallo Spezia nei primi quarantacinque minuti. I ragazzi di Italiano non si sono infatti limitati, come altre squadre giunte a Bergamo in stagione, alla mera chiusura degli spazi, ma anche un tentativo discretamente riuscito di proposta, anche grazie alla discreta verve mostrata in cabina di regia dal play Ricci. Tolói e compagni potevano poi palesare qualche preoccupazione anche in occasione delle ripartenze, complice la buona velocità di base in dote al trio Gyasi-Nzola-Verde. Al netto di tutto, però, l’occasione migliore era stata forse per Ilicic al 19′, con il decisivo salvataggio di Erlic a sventare l’1-0.

La ripresa ha presentato tutt’altra musica, forse anche per la probabile  strigliata giunta in spogliatoio da Gasperini all’indirizzo dei suoi. Il ritmo è sembrato più alto, e soprattutto sembrava più facile trovare profondità e calciatori tra linee. A quel punto la maggiore qualità tecnica della Dea ha fatto la differenza, concetto che può essere facilmente fotografato dalla prodezza di Luis Muriel, al diciottesimo gol ufficiale in stagione. Nonostante la gara fosse sostanzialmente chiusa sul 2-0 è piaciuto l’atteggiamento della squadra, che ha continuato a macinare gioco e guardare sempre alla porta di Zoet, dando a un certo punto l’impressione di poter andare in goleada o quasi. Per come si era messa la prima parte di gara, benissimo così. Anche da queste fondamenta deve ripartire la macchina nerazzurra a Madrid, pur sapendo che le difficoltà saranno di tutt’altro tipo.

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