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Le pagelle di Calcio Atalanta

Parma-Atalanta – Malinovskyi non si ferma più, Muriel decisivo

Questi i nostri giudizi ai giocatori nerazzurri al termine della gara contro il Parma: nelle nostre pagelle il migliore è Muriel

L’Atalanta torna alla vittoria battendo il Parma (2-5) e conquistando al Tardini 3 punti importantissimi per riprendersi il secondo posto a quota 72. Gara sbloccata dal solito Malinovskyi, 5 perle e 7 caramelle in 8 partite consecutive, ma anche lo sloveno numero 72 ci mette tutto se stesso e regala diverse palle gol ai compagni. Nella ripresa entrano Muriel e Pessina e sono loro a consacrare il raddoppio: tris e poker di Luis Muriel, cinquina di Miranchuk. Peccato per i due gol incassati.

SPORTIELLO 5

Torna titolare in Serie A dopo quasi due mesi per sostituire lo squalificato Gollini, ma c’è poco da fare nel primo tempo contro questo Parma. Esce comunque in presa alta sulle sfere alla luna di Grassi e i tiri telefonati di Gagliolo. Bene al quarto d’ora della ripresa: nell’intervento decisivo e sulla palla anticipa Pellè di mestiere negandogli l’affondo. Incassa comunque il gol che gli nega il clean-sheet tanto agognato: Maehle lo mette in difficoltà, ma lui col piede non riesce a deviare il tiro di Brunetta. Poi però si fa scavalcare da Sohm e prende un altro gol evitabile, Gasperini gli tira le orecchie.

DJIMSITI 7

Cerca le imbucate killer sorprendendo gli avversari da dietro e alimentando il feeling con de Roon. In difesa colpisce male Kucka regalando una punizione al Parma, ma è l’unica pecca: ferma con prontezza Cornelius involato in area. Lancia la sfera a Zapata in profondità, è sempre in partita. Peccato perché sbaglia il tris davanti alla porta e si dispera, allora serve Miranchuk sulla linea ma non diventa assistman di un soffio.

ROMERO 6

Tira il freno a mano un po’ a Cornelius, un po’ a Gervinho, all’occasione, ma oggi che i pericoli sono pochi si fa notare più spesso in attacco dove prova a mandare in gol Freuler e Malinovskyi non dando punti di riferimento ai nemici.

PALOMINO 6,5

Grande il duello fisico con Cornelius, cerca l’uomo contro uomo, l’argentino anticipa di zucca l’ex nerazzurro avendo sempre la meglio. Frena anche l’ex collega Grassi in area piccola, si posiziona male solo su Pellè rischiando un po’.

MAEHLE 6

Ha recuperato dall’infortunio e prende il posto del neo rientrato Hateboer senza farlo rimpiangere sulla destra. Trova il primo calcio d’angolo e la prima giocata da applausi verso la porta. Non si risparmia con Gagliolo, nella ripresa aggira Kurtic ma fallisce il gol. Al 23′ si si trasferisce sulla sinistra per far riposare Gosens ma si lascia scappare Busi nell’azione che porta alla rete del Parma. Peccato, rimane comunque la sufficienza perché il gol non ha inciso sui 3 punti finali.

DE ROON 6,5

Con un occhio guarda sempre l’inserimento di Djimsiti sulla destra per lanciarlo in profondità lungo la corsia, anche su indicazione del Gasp. Bravissimo a chiudere su Gervinho quando il ducale è ispirato, ha qualche difficoltà solo su Sohm.

FREULER 7

Meno di un minuto e il capitano della Dea intavola una bellissima azione con Malinovskyi. Reattivo nell’uno-due con Ilicic, serve la caramella a Zapata che spizza la traversa. Sempre in partita, corre con grande sacrificio dalla mediana all’area piccola timbrando decine di volte il biglietto.

GOSENS 6,5

Vince l’uno contro uno con Busi strappandogli più volte la sfera dai tacchetti e dalla zucca, Zapata però non lo serve quanto dovrebbe. Lo cerca invece Ilicic nel gioco areo e palla al piede, lui sfiora per due volte l’undicesima rete in A e il settimo assist per Djimsiti che non ci arriva di un niente. Esce al 23′ st.

ILICIC 7

Individua sempre Zapata tra la folla, ma in area non riesce a far partire il mancino perché la difesa di casa lo accerchia. La sua grande intelligenza tattica si concretizza con l’assist per Malinovskyi, tocco preciso e forte q.b., che sblocca la gara al momento giusto. Memore dell’ultima da titolare contro la Roma, cerca subito il raddoppio arrabbiandosi quando non ci riesce: col sinistro sfiora l’assist prima per la testa e poi per i piedi di Gosens, belle le letture in area. Grande giocata di tacco per Freuler, tutte le azioni da gol passano da lui. Il mister lo toglie dopo un tempo preservandolo per le gare future.

MALINOVSKYI 7,5

Il giocatore più in forma dell’Atalanta duetta fin da subito con vivacità con Freuler per cercare la profondità, ma è incredibile come tutto ciò che tocchi ora diventi oro: nel primo affondo di mancino al 12′ trova l’angolino basso e soprattutto il suo quinto gol (oltre ai sette assist) delle ultime otto gare nerazzurre. Grande visione di gioco, grandi qualità tecniche, stoppa perfino la punizione di Bruno Alves nell’area opposta facendo ripartire il contropiede. Fenomenale. Tra le altre cose fa ammonire Grassi, poi quando le cose si mettono bene Gasp lo fa rifiatare: il Benevento è dietro l’angolo e lui serve come l’oro.

ZAPATA 6

Pronti, via, il capitano e Malinovskyi gli servono una bella sfera, lui non tira in porta ma è in fuorigioco. Con la forza della sua fisicità riesce a beffare Osorio, ma poi si ferma a pochi cm dal raddoppio scheggiando la traversa. Le occasioni non mancano ma si allunga troppo la sfera scegliendo il piede debole e sbagliando un altro gol, per cui Gasp lo toglie.

PESSINA 7,5

(Dal 1′ st). Entra in partita fresco e lucido, si inserisce subito in area piccola, controlla bene la sfera servitagli da Muriel, fa marameo a Sepe e angola in diagonale portando la Dea in doppio vantaggio in una gara dominata ma pericolosamente ferma sullo 0-1. Danza in area piccola con Miranchuk accumulando diverse palle gol, sfiora il bis ma Sepe lo devia in palo prima del gol di Muriel. Benissimo.

MURIEL 8,5

(Dal 1′ st). Il suo compito è non sbagliare più davanti alla porta e lui risponde subito presente: dalla sinistra si insinua in area servendo con astuzia e precisione il tacchetto di Pessina per un raddoppio che vale oro. Si fa km e km di prateria in campo aperto e a grande velocità, lancia il destro verso la porta ma lascia a Bergamo gli occhiali. Si fa perdonare poco dopo calando il tris, freddo e potente: è a quota 20 in Serie A. Ma non gli basta, cala anche il poker raggiungendo le 21 reti in campionato. Decisivo.

 

MIRANCHUK 7,5

(Dal 13′ st). Entra e si fa trovare pronto, scava subito un tunnel prezioso per Maehle, poi delizia il pubblico con grandi giocate in coppia con Pessina. Sfiora il gol alla mezzora della ripresa, poi fa partire l’azione del tris di Muriel aprendo bene per Pasalic e infine schiaffeggia il Parma con la manita finale. Super, può essere utile anche nelle prossime due gare.

hateboer

HATEBOER 5,5

(Dal 23′ st). Appena entrato prende il giallo per un brutto colpo su Gagliolo. Tenta qualche cross che non va a buon fine.

PASALIC 7

(Dal 30′ st). Entra giusto in tempo per servire Muriel per il terzo gol nerazzurro, per aprire l’azione del poker finale e per avviare la manita: va palla al piede verso l’area di rigore ma non riesce a superare Sepe e lascia il gol al più lesto Miranchuk. Servirà nelle ultime finali e negli ultimi finali di gara.

GASPERINI 7,5

Rilancia Maehle e Ilicic dal 1′ e non sbaglia, la squadra dimostra di conoscersi e giocare a memoria proponendo diversi schemi in cui protagonisti sono anche i difensori. Il solito Ruslan lo premia col gol, ma poi la solita Dea ne sbaglia almeno altri tre con Gosens e Zapata, che esce in favore di Muriel. Butta nella mischia anche Pessina e fa la scelta giusta confermando la validità della legge del Gasp: assistman e marcatore che decidono la partita e i 3 punti dell’argento sono proprio Muriel e Pessina. La Dea dilaga ma lui si arrabbia, giustamente anche, per i 2 gol incassati dal Parma.

 

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