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Le pagelle di CA: Scamacca disegna calcio, Carnesecchi meno bene del solito

I voti post-partita di Atalanta-Verona.

CARNESECCHI, voto 5: mentalmente sembra essere un po’ svagato già da inizio gara, rischia di pagare caro il clamoroso errore con le mani, di fatto un assist a Suslov, al 21′. Bravo su Folorunsho a inizio ripresa ed incolpevole sul piazzato di Lazovic, si fa anticipare da Noslin sul cross da destra di Centonze.

TOLÓI, voto 6: avvia l’azione del gol di Scamacca e, in generale, mostra un’attitudine difensiva che ricorda i suoi anni migliori, in cui era il primo propulsore della squadra, almeno nella prima frazione. Mezzo voto in meno per aver lasciato troppo spazio alla battuta a rete di Lazovic, che era, tutto sommato, prevedibile.

HIEN, voto 6,5:
ormai una certezza, annulla Bonazzoli sul piano fisico, anche perché l’Hellas insiste per larghi tratti del match su questa palla alta, su cui lo svedese va a nozze. Musica che cambia leggermente con l’ingresso di Swiderwski, sicuramente più prestante rispetto al 99 gialloblù. Purtroppo, sul computo finale, pesa il suo errore sottoporta nel finale: voleva cercare un’ulteriore sponda per un compagno?

DJIMSITI 5,5: nel primo tempo è quasi a riposo, perchè Noslin sembra annullarsi quasi da sè. Nella ripresa, forse scosso da Baroni, lo punta più spesso e, non contento, gli sfila alle spalle sul gol del 2-2.

HOLM, voto 5,5: il più intraprendente nel primo scorcio di gara, quando deve spingere mostra davvero un tasso di incisività notevole per 45′. Poi, come tutta la squadra, scende di tono e, soprattutto, non è lucido al 79′, quando manda alto il possibile 3-2, ben imbeccato da Miranchuk.

ÉDERSON, voto 6,5:
raddoppia con un inserimento a fari spenti eccezionale, per il settimo gol complessivo stagionale e uno status ormai di livello internazionale, come forse anche il mercato avrà modo di dimostrare, a livello di interessamenti, in estate. Nella ripresa in calo e un po’ impreciso, certamente non aiutato dal contesto generale e, tra le altre cose, da una mediana scaligera in crescita.

PAŠALIĆ, voto 6:
ci prova di testa poco dopo la mezzora impegnando Montipò, e, finchè il suo apporto di fosforo è alto, la squadra gira a meraviglia e costruisce a profusione. Nella seconda parte della ripresa passa sulla trequarti, per cercare un guizzo vincente che, purtroppo, stavolta non c’è.

RUGGERI, voto 6: ordinato come sempre, nell’unica occasione in cui lascia spazio a Centonze arriva il cross del definitivo 2-2. Si conferma molto cresciuto e, comunque, molto importante per questa squadra.

KOOPMEINERS, voto 5,5: pur essendo ben attivo nel fruttuoso dialogo offensivo del primo tempo, a conti fatti fa pesare troppo i due errori sottoporta del primo tempo. Ottimo in occasione della verticalizzazione che vale l’assist per Scamacca, nel secondo tempo va in mediana, anche per offrire l’opzione del lancio lungo alla sua squadra.

DE KETELAERE, voto 5,5:
sceglie di non calciare inspiegabilmente poco prima della rete di Scamacca. Poi prende fiducia con il tempo, anche perché Scamacca sembra cercarlo spesso. Autore di un gran filtrante per Koopmeiners poco dopo la mezzora, conferma, nel complesso, i discreti segnali già visti ad Anfield. Suo malgrado, parte da lui l’azione del momentaneo 2-1 di Lazovic.

SCAMACCA, voto 7:
alla settima rete nelle ultime otto uscite, proprio nel momento in cui sembrava scattata l’ora più buia della sua stagione. A tratti sembra parlare, calcisticamente, una lingua superiore: aperture visionarie, calma olimpica e una frenesia che lo attanagliava a inizio 2024 ormai dimenticata. Merita tutto questo, anche per via della serietà che ha sempre mostrato negli atteggiamenti. A gongolare, nel frattempo, ci sarà anche qualcuno dalle parti di Certaldo…

KOLAŠINAC, voto 6: entra dopo l’uno-due fulmineo del Verona e sembra mostrare, dopo l’affaticamento di Liverpool, una discreta condizione fisica.

HATEBOER SV

MIRANCHUK, voto 6,5: entra e, visto che la lucidità generale sembra essersi abbassata, inscena una sorta di “Io contro tutti”, sfiorando in tre circostanze il gol, che probabilmente avrebbe anche meritato.

LOOKMAN, voto 5,5: confuso e un po’ arruffone, pur con tanto impegno, dopo il subentro.

GASPERINI, voto 5,5:
cambia pochissimo rispetto a Liverpool, anzi niente, visto che le “esclusioni” di De Roon e Zappacosta sono forzate per via delle rispettive squalifiche, dettate dai gialli di Cagliari. Una mossa che paga dividendi per un’ora, con ottima pressione sui portatori avversari, dopodiché i suoi cedono alla distanza, pur mostrando tanta volontà anche dopo la mazzata dell’uno-due scaligero.

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1 mese fa

I migliori li toglie….

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1 mese fa

Se incontriamo una squadra che corre siamo in grande difficoltà

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1 mese fa

Comunque giocare senza punte dopo il pari del Verona è una grande intuizione……

molamia
molamia
1 mese fa

becchiamone 5 dal liver e tutti in vacanza.

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1 mese fa

Koop malissimo da troppe partite.

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1 mese fa

Malissimo Carnesecchi

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1 mese fa

Carnesecchi…. Si starà mica rovinando a forza di alternarlo con l’altro ?? Ne vogliamo parlare o facciamo finta di niente per non offendere nessuno ??!!!!

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1 mese fa

Lookman è tornato dall’Africa trasformato (in peggio)

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1 mese fa

De Ketelaere, senza dubbio,il migliore in campo!

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1 mese fa

Portiere male due tiri due goal… partita assurda, punti sprecati… speriamo di star concentrati su giovedì

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1 mese fa

Generosi con Carnesecchi

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1 mese fa

Lookman da 4, non ha, ovvio, non è colpa sua ma, ha finito le energie, Holm da 4, corre ma, il calcio è anche altro, basta vedere il gol sbagliato…

Steven
Steven
1 mese fa

A prescindere dal goal sbagliato (erroraccio in ogno caso), se Emil Holm si chiamasse Emilio Olmo sarebbe ancora nello Spezia, o forse nemmeno la’. Sopravvalutatissimo.

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