Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Gasperini: “Ventrone ha cambiato il calcio. Si parla poco dell’Atalanta? C’è un motivo”

gasperini atalanta

Il tecnico dell’Atalanta ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani (ore 15,00) con l’Udinese

“Chi ha giocato ha saputo sopperire alle assenze importanti, sono tutti giocatori di spessore. Il gruppo è importante, anche Hateboer sta crescendo molto, oppure Muriel che con la Fiorentina ha fatto una partita importante con un ottima condizione”.

“Mi aspetto la migliore Udinese, sta vivendo un momento di grande entusiasmo, ma anche noi. Noi arriviamo ad Udine con grosse motivazioni, vincere domani sarebbe un’iniezione di autostima importante. Affrontiamo una squadra molto forte, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Per noi è un test tipo quello con il Milan o la Roma, sarà importante per noi misurarci”.

“Sottil? Per lui parlano i risultati e quello che sta facendo l’Udinese adesso, mi piace molto la svolta che ha dato a questa squadra. E’ quasi la stessa dell’anno scorso, ha cambiato qualcosa dietro ma diversi sono rimasti. Ha dato un cambio di mentalità, i risultati sono tutti meritati”.

“Ventrone? Ci conoscevamo molto. Per me è stato un maestro, quando ero alla Juve abbiamo vissuto lo stesso periodo, ero a stretto contatto con lui. Mi è venuto a trovare a Zingonia, oltre ad essere stato anche lui all’Atalanta nell’era di Conte. Ha cambiato la preparazione delle squadre di calcio, per me è stato un vero riferimento. Io ho fatto l’Isef, mi appassionavo al lavoro dei preparatori e ne parlavo spesso con lui, mi ha aperto delle strade”.

“Allenare altri dieci anni? Difficile (ride, ndr). Prendo l’augurio per buono, continuare ad allenare ti mantiene sempre più giovane di quello che sei. Ci sono degli esempi importantissimi nel mondo, cerco di inseguirli e raggiungere qualcuno”.

“Cosa temere domani? L’Atalanta non deve temere niente, deve andare lì e fare la sua partita come ha fatto le altre volte, confrontandosi con un avversario forte. Mirare a mantenere quel che di buono già fatto e migliorarlo, è importante per me la personalità, con cui certi giovani crescono e riescono a proporsi in un ambiente con grande entusiasmo”.

“Secondo miglior attacco con miglior difesa? Sarà una curiosità per tutti, vedere come andrà. Questi sono numeri ai quali ho sempre dato poco affidamento, guardo sempre la partita dal punto di vista globale e quello che possiamo fare contro l’Udinese”.

“Si parla poco dell’Atalanta? Non mi da fastidio, probabilmente c’è un motivo. Forse ancora non abbiamo credibilità e considerazione che magari si è conquistata l’Udinese, se è così proveremo a far cambiare idea. Questo non toglie niente al valore di quello che hanno fatto i ragazzi finora, deve essere soltanto un ulteriore merito, con tutti i risultati acquisiti sul campo senza regali. Se il nostro portiere fa qualche parata, se l’avversario fa qualche gol, non è per demerito nostro”.

“Assenza Becao come quella di Toloi? Più o meno si, come tipo di gioco. La collocazione in campo è simile. Devo dire che loro, anche con la posizione di Pereyra che a volte si accentra, cambiano spesso. Oggi come oggi si vede tutto, le squadre si conoscono”.

6 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

6 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da News