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Il muro del Tifoso

Sondaggio: come dovrebbe comportarsi l’Atalanta dopo la pubblicazione delle intercettazioni?

calciomercato

Le intercettazioni dell’indagine Prisma hanno portato alla luce un complesso sistema di mercato imbastito con la Juventus. Che fare?

Fabio Paratici e Andrea Agnelli. Tra la misteriosa lettera “che se viene fuori ho fatto il bilancio falso” su Cristian Romero, passato da Bergamo per approdare al Tottenham ritrovando il primo, e la convocazione a casa della madre del secondo estesa anche ai rappresentanti delle due milanesi oltre che ai maggiorenti della governance del calcio italiano. L’Atalanta, attraverso il CEO Luca Percassi, intercettato coi due pezzi grossi della Juventus, il primo emigrato a Londra e l’altro dimessosi recentemente proprio per difendersi dal processo figlio dell’indagine Prisma, è nell’occhio del ciclone dopo la pubblicazione delle intercettazioni che la riguardano. Aggiornamento del 9 dicembre: c’è anche l’intercettazione Paratici-Percassi del luglio ’21 riportata da Domani circa “Romero, acquistato a 16 e rivenduto a 50”, col primo già dirigente del Tottenham.

L’ATALANTA E LE INTERCETTAZIONI: IL PUNTO Ci sarebbe, anzi è sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, anche un altro paio d’affari sull’asse dell’A4, sempre coi bianconeri. Il riferimento indiretto è a Dejan Kulusevski quando si parla dei 7 milioni a bilancio per Simone Muratore (il suo “sconto”, pare però per 3 milioni stando alla scrittura privata di cui parla Domani), ora al Tondela nella B portoghese dopo il prestito alla Reggiana, e a Mattia Caldara, per il quale Paratici avrebbe agito da operatore di mercato de facto per i bergamaschi, nominati in una telefonata tra il dg del Pisa Giovanni Corrado e l’ex direttore sportivo, direttore dell’area sportiva in sostituzione dell’ex nerazzurro Beppe Marotta e quindi amministratore delegato juventino.

CHE FARE? IL SONDAGGIO. In ballo c’è la redazione dei bilanci usando le plusvalenze, comportamento illecito solo se ovviamente ne restassero fuori a mo’ di fantasmi i debiti da una parte e i crediti dall’altra. A emergere, una sorta di “metodo Juve” per regolare le trattative, come risulterebbe dalla telefonata di cui sopra tra Paratici e Corrado circa il trasferimento di Lorenzo Lucca (ora all’Ajax B) in bianconero: “L’ho sempre fatto, l’ho fatto con Caldara. L’operazione la faccio io anche per il Pisa! Tu devi darmi solo le linee, il resto lo metto a posto io. L’ho fatto per il Genoa tutta la vita, l’ho fatto per l’Atalanta tutta la vita, l’ho fatto per il Sassuolo tutta la vita”. Che fare, a questo punto? L’Atalanta dovrebbe prendere posizione subito, aspettare il processo (che non la coinvolge: a quando gli atti alla Procura di Bergamo?), continuare anche a fare mercato come se niente fosse oppure farlo escludendo la Juventus come controparte? Ai lettori di CalcioAtalanta il sondaggio di stretta attualità.

Questa votazione è terminata (da 1 mese).

L'indagine Prisma ha scoperchiato il calderone delle plusvalenze e dei bilanci sul filo delle scritture private, dei trasferimenti e degli "sconti" tramite acquisti di oggetti misteriosi. Come dovrebbe comportarsi l'Atalanta, tirata in ballo dalle intercettazioni?

Limitarsi a difendersi nelle sedi competenti senza prendere posizione pubblicamente per non gettare benzina sul fuoco.
53.52%
Cessare ogni possibile trasferimento da e per la Juventus in attesa che si chiarisca la posizione della controparte,
19.72%
Continuare a fare mercato rapportandosi con tutti i soggetti eventualmente interessati, senza preclusioni nemmeno verso la Juventus.
14.55%
Protestare pubblicamente la propria estraneità a ogni circostanza di fatto suscettibile di configurare illecito sportivo e penale.
12.21%
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