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I quattro atalantini alla Fase Elite Under 17: conosciamoli meglio

Sono quattro i giocatori tesserati per l’Atalanta convocati tra le fila della Nazionale Italiana Under 17 per tentare l’assalto al treno che porta alla Fase Finale dell’Europeo 2018, che si terrà a maggio in Inghilterra.
Calcioatalanta.it prova a tracciare un breve profilo ad ognuno di loro, oltre ad augurare a questi giovani calciatori un futuro positivo ed un’avventura positiva nelle tre gare contro Olanda, Islanda e Turchia.

Giorgio Brogni (terzino sinistro): bergamasco e tifosissimo della Dea, Brogni è un terzino mancino che colpisce subito per maturità calcistica e capacità di stare in campo.
Diverso dai terzini che vanno di moda oggi, più portati a spingere che a difendere, ha un ottimo bagaglio tecnico-tattico per essere un classe 2001.
Bravo e preciso nel traversone, potrebbe essere titolare nelle sfide che la Nazionale U17 dovrà affrontare in questi giorni.
Ragazzo molto gentile e disponibile anche fuori dal campo, sogna un giorno di giocare sotto la sua curva e di ricevere dalla stessa applausi.

Emmanuel Gyabuua (centrocampista): unico non bergamasco tra i quattro, è arrivato in nerazzurro dopo il fallimento del Parma nell’estate 2015. In Emilia aveva già giocato da grande protagonista sotto età con i Giovanissimi Nazionali, con i ducali che arrivarono fino alla finalissima di Chianciano Terme (persa 4-3 contro l’Inter).
Paragonato da qualcuno a Pogba, è in realtà un centrocampista assai diverso dal francese anche solo a livello di struttura fisica.
E’ inoltre meno esplosivo, visto che fa dell’intelligenza tattica e del posizionamento in campo il suo punto di forza.
Di origine ghanese, è punto fermo della formazione di Nunziata. Se si giocherà con un centrocampo a tre dovrebbe agire sul centro-sinistra.

Angelo Davide Ghislandi (attaccante): nato come numero 7 che amava partire da sinistra per accentrarsi e calciare, visto l’infortunio di Piccoli (altro talento della nidiata 2001 con un grande potenziale) è stato trasformato dall’ottimo mister Bosi come falso nueve.
I risultati sono stati buoni, con ben 8 reti stagionali, anche se da dopo la sosta natalizia non ha più trovato la via della rete.
Bravo a giocare tra le linee e a scambiare palla con gli altri funamboli Traore e Cortinovis, se impara ad usare bene anche ik piede mancino diventa davvero un fattore.
Ha già fatto ben tre gol in Under 17 quest’anno ed è stato convocato nonostante avesse saltato l’ultima tornata in Repubblica Ceca. Dovrebbe essere una possibile arma da usare in corso di gara per Nunziata.

Alessandro Cortinovis (attaccante): definito da molti seguaci del settore giovanile atalantino (e non solo) come un grandissimo talento, ha tutto per far bene nel corso dei suoi prossimi anni di carriera.
Fortissimo tecnicamente, quando tocca palla sembra letteralmente accarezzare la sfera. Elegante e bello a vedersi, quest’anno sta sembrando anche parecchio più concreto dopo che nella passata stagione aveva avuto qualche passaggio a vuoto.
Unica possibile pecca l’aspetto fisico, anche se comunque non è nemmeno troppo minuto.
Potrebbe essere uno dei componenti dell’attacco azzurro titolare, anche se Nunziata tende solitamente ad inserirlo a gara in corso.

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