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Atalanta, più neri che azzurri alla vigilia della Juve

La Dea è reduce da una sconfitta che si è procurata da sola, con i bianconeri servirà voltare pagina e giocare come fatto finora con le big

La svolta infausta della gara tra Atalanta e Genoa è al 46’ del primo tempo, quando la Dea dovrebbe essere in doppio vantaggio e invece subisce un gol.  Chi ha sconfitto l’Atalanta sabato pomeriggio è proprio l’Atalanta stessa: rigore sprecato, palo colpito. Quello è l’inizio della fine: la Dea si farà del male, da vera autolesionista, chiudendo la partita decimata e in decima posizione.

UN’ALTRA ATALANTA. Toloi non ha saputo insaccare le palle gol e ha trovato la rete nella porta amica. Insomma, la legge ‘gol sbagliato, gol subito’ sembra sia entrata da mesi in vigore nelle fila della Dea. Il Genoa aveva preparato bene la partita per non sfigurare davanti all’ex maestro Gasperini, ma se la compagine bergamasca vuole almeno provare a fermare la Juve- proprio come fece il Genoa- deve per prima cosa imparare a volersi bene. E a scendere in campo con la giusta rabbia.

TESTA ALLA TESTA. L’Atalanta non dovrà però perdere la testa negli interventi fallosi, bensì preparare una partita in cui con l’astuzia sia d’intralcio alla squadra ben congegnata di Allegri che, orfana per scelta di CR7, serve l’occasione d’oro sul piatto d’argento alla padrona di casa. Anche solo un pareggio farebbe dimenticare l’incubo Genoa almeno per quest’anno solare. In attesa dell nuovo anno ’19 l’Atalanta dovrà quindi affidarsi a chi ha già mostrato di essere pronto: il suo 19 Djimsiti contro l’altro 19 Bonucci. 

NON DIRE GATT…USO. E meno male che intanto anche il Milan di Gattuso naviga in cattive acque: i rossoneri sono ancora raggiungibili e superabili in ottica europea, alimentando i sogni di una una Dea che si diletta sull’altalena. Ma tutto potrebbe cambiare a breve: il Milan affronterà infatti il Frosinone di Baroni e poi la Spal, mentre la Dea sarà nel più ostico-anche se nemico/amico- campo di Reggio Emilia.

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