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Verona, Shakhtar, Bologna e Milan: a Dicembre serve un poker

Quattro partite nell’ultimo mese dell’anno, tra Serie A e Champions League: la Dea deve giocare a carte con il proprio destino

Si sa, il mese appena entrato è quello che ci porta al Natale. Ma anche alle giocate: un tavolo verde, diverse fiches sul tavolo e, tra una fetta di pandoro e un goccio di spumante, si progetta l’anno che verrà. Per l’Atalanta di Gasperini c’è un percorso ancora incompleto, ma assai intrigante, che porta il nome di Champions League: l’impatto avrebbe devastato chiunque, la ripresa – con quattro punti nelle ultime due, tra cui il City – è da veri campioni. E adesso, la ciliegina Shakhtar Donetsk: con una vittoria sei ancora dentro in Europa, quasi sicuramente in Champions. Sempre se Guardiola…

Non bisogna commettere l’errore, però, di pensare esclusivamente alla trasferta ucraina. Consigliamo cappotti e maglie termiche ai colleghi e tifosi che si avventureranno il prossimo martedì, loro hanno già vinto: l’Atalanta, invece, deve farlo anche in campionato. L’attualità presenta al ‘Gewiss Stadium’ quel Verona del ‘figliol prodigo’ Juric, legato a doppio filo con mister Gasperini: evitiamola, per una volta, la storiella dell’allievo che supera il maestro, servono punti. Per le storie da libro cuore c’è tempo.

A proposito di cuore, sarà una sfida da grandi palpitazioni anche quella del 15 dicembre contro il Bologna e Sinisa Mihajlovic (un mondo di auguri a lui). Inevitabilmente segnata dallo strascico che si porterà dietro il viaggio europeo: con una vittoria voli sulle ali dell’entusiasmo, se perdi rischi di pensarci un po’ troppo anche nel weekend. E per concludere, prima di scambiarsi i regali di Natale, ecco il Milan a Bergamo (22 dicembre).

Quattro sfide, una più importante dell’altra. Sarà turn-over contro i veronesi? Lo scopriremo domani, sappiamo però già che nella testa di Gasperini sono importanti tutte. E questo ci fa ben sperare per un mese da protagonisti: lo scorso anno Gomez e compagni conquistarono 10 punti sui 18 disponibili. Quest’anno serve uno sforzo in più, per chiudere in bellezza e ripartire alla grande.

Ah, dimenticavo la domanda più temuta da tutti, in questo periodo: “Che si fa a Capodanno?”.

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