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Candeline anche per Zanchi, da difensore a maestro dei giovani

L’ex difensore nativo di San Giovanni Bianco compie oggi 43 anni. Una carriera da calciatore lontano da Bergamo, poi il ritorno all’ovile

L’ex clivense Marco Fioretto, sponsorizzato dal responsabile del settore giovanile di Zingonia Maurizio Costanzi, ha ricevuto i gradi al posto suo. E lui, bergamasco d.o.c., nato a San Giovanni Bianco, ha dovuto abbandonare la guida dei suoi Under 16 nella scorsa estate, ma con la gratificazione della promozione a vice (o membro di staff, fa lo stesso) nella Primavera di Massimo Brambilla al pari di Gianpaolo Bellini. Compie oggi 43 anni Marco Zanchi, dopo una carriera da calciatore (377 e 7 reti nei club, 34 nelle varie nazionali giovanili dall’Under 15) trascorsa in gran parte altrove. Un figliol prodigo tornato comunque alla base, al di qua della riga di gesso, per arrostire il vitello grasso alle nuove leve di nerazzurri del domani.

ZANCHI, FIGLIO DEL MONDO. Svezzato da Emiliano Mondonico nel biennio 1994-1996 con promozione dalla B, Zanchi, che ora abita a Dalmine, esordisce da professionista da titolare alla prima giornata cadetta, il 4 settembre del ’94, nell’1-1 in casa del Chievo. Chiuso nel ruolo naturale di regista della difesa, ex libero, da Paolo Montero, racimola 23 presenze in due stagioni, di cui 19 in campionato (10 in A), riciclato a terzino quando l’uruguaiano gioca regolarmente sulla zolla preferita.

ZANCHI AL GIRO D’ITALIA. Dal ’96, ecco il giro d’Italia. Chievo (un nome nel destino), in cui non gioca, e Bari, in prestito, triennio all’Udinese (dove fa il centrale di destra a tre, grazie a Francesco Guidolin, poi ritrovato sulla via Emilia) fino all’alba del nuovo millennio col cartellino ormai ceduto e un assaggio di Juventus, con cessione a gennaio al Vicenza che retrocede. Idem a Verona, un po’ meglio a Bologna (due annate) a dispetto di un delicato intervento chirurgico alla testa e soprattutto nel quadriennio a Messina, dove dal 2004 al 2006 incrocia l’allenatore bergamasco e atalantino Bortolo Mutti.

ZANCHI SULLA PANCHINA. Nel 2008 i peloritani falliscono e Zanchi rientra a Vicenza da svincolato, chiudendo col calcio giocato a 35 primavere. Con l’oro europeo del 2000 in Slovacchia nell’Under 21 del ct Marco Tardelli e del fuoriclasse Andrea Pirlo a dare un senso alla bacheca personale. In Veneto fa l’assistente di Roberto Breda e di Alessandro Dal Canto, che segue a Venezia prima di mettersi in proprio: Allievi Nazionali berici, poi quelli B dell’Atalanta, Under 16 dal 2017-2018. Un bergamasco dal discreto talento e dalla voglia di dimostrare qualcosa perpetuando la grande tradizione del vivaio zingoniano, ovvero il ventre da cui è uscito lui stesso. Tanti auguri.

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Tanti Auguri!!!

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AUGURI🥂🥂🥂

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