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Auguri a Piacentini, due annetti all’Atalanta

53 candeline sulla torta per Giovanni Piacentini, 40 presenze nerazzurre tra Mondonico e Vavassori. Tre trofei in bacheca con Roma e Fiorentina

Cresciuto nel Modena, diventato qualcuno nella Roma, secondo e terzo trofeo in carriera nella Fiorentina e un biennio, da novembre ’97 a novembre ’99, proprio nell’Atalanta che aveva battuto nella doppia finale di Coppa Italia nel ’96 con Claudio Ranieri in panchina e Gabriel Batistuta (1-0 al “Franchi”, 2-0 a Bergamo bissando il vantaggio di Lorenzo Amoruso) a puntare il fucile. Oggi, venerdì 9 aprile 2021, compie 53 anni Giovanni Piacentini, mediano multitasking che il 2 e il 18 maggio di un quarto di secolo fa partecipò da titolare al trionfo nel centrocampo che aveva Rui Costa la punta (e il vertice) di diamante in un rombo classico approdando poi in nerazzurro per 40 partite sotto Emiliano Mondonico, 13 in A e retrocessione, Bortolo Mutti e Giovanni Vavassori. Andatosene al Bologna nelle liste suppletive d’autunno a fine del secolo scorso fino ad appendervi le scarpe al chiodo all’età del Signore, non poté fregiarsi della promozione con ritorno al piano di sopra.

PIACENTINI, DUE ANNI ALL’ATALANTA. Piacentini, cresciuto nei Canarini natii, biennio a Padova tra 1987 e 1989, in giallorosso (1989-95) giocò dal 1991 al 1994 insieme a Valter Bonacina che poi avrebbe ritrovato proprio a Bergamo segnando due gol, ovvero un terzo del bottino da professionista, di cui uno alla Lazio da 30 metri nel derby casalingo del 24 ottobre 1993. Zero al quoto sotto le Mura, ne aveva fatto un paio a Padova e ancor prima un unicum a casa propria, salvo ripetersi in rossoblù.  Qui da noi, nemmeno troppa fortuna. Capitato in un reparto con Ljubisa Dundjerski, Fabio Gallo e Marco Sgrò, residuo degli Architetti (con Daniele Fortunato), avrebbe visto arrivare anche Cristiano Doni. Nemmeno il tempo di far parte degli eroi della risalita, tra 7 presenze nella coccarda, vinta dapprima nella Capitale (’91) senza ma giocare (la prima volta in tribuna) contro la Sampdoria, e 17+1 (quella sotto il Vava) in cadetterìa. Però, vuoi mettere la soddisfazione di battere il Milan a San Siro nella Supercoppa Italiana il 25 agosto ’96? All’attivo, anche il terzo posto agli Europei Under 21 del 1990 sotto il ct Cesare Maldini e insieme all’atalantino Giorgio Bresciani poi tornato al Torino. Tanti auguri.

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