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La penna in trasferta – Cerchione (1 Station Radio): “Ultima chiamata per Atalanta e Napoli”

Il conduttore radiofonico napoletano prova a decifrare la sfida di domenica a Bergamo: “Fondamentale per gli obiettivi, deciderà la difesa del Napoli

“Non sarà l’ultima stazione, perché poi ne mancheranno rispettivamente otto e sette, ma la sfida di domenica a Bergamo suona come l’ultima chiamata per Atalanta e Napoli sugli obiettivi stagionali”. Luca Cerchione, conduttore radiofonico della trasmissione 1 Football Club su 1 Station Radio, di cui è caporedattore allo sport, ed editorialista di Calcioinpillole.com, prova a decifrare il senso dello scontro tra la quinta e la seconda in classifica: “Se la fase difensiva di Spalletti si confermerà la più efficace del campionato, allora gli ospiti hanno una chance in più sulla strada dello scudetto”.

E se Muriel e compagni dovessero perforarla?
“Aprire una difesa così solida, anche se Koulibaly in assenza dello squalificato Rrahmani dovrà adattarsi a centrale di destra per l’innesto di Juan Jesus, significherebbe aprire anche la partita. Che ne risulterebbe più divertente, ma anche meno equilibrata tra le fasi di gioco: squadre più lunghe, più spazi per ripartire”.

Al Gewiss Stadium si deciderà qualcosa lungo la via dello scudetto e della zona Europa?
“A Spalletti non è rimasto altro che il titolo da inseguire, mentre Gasperini ha ancora la Juventus, o meglio il quarto posto, nel mirino. Entrambe hanno l’attacco spuntato: Zapata e Osimhen, l’altro squalificato, non si sostituiscono facilmente. Le contromisure però sono pressoché identiche: falso nove o ala adattata che sia, a meno che non ci sia Muriel, comunque non un centravanti, si gioca palla a terra. Non esistono alternative a Mertens. Di là non ci starebbe male Boga, anche se quello vero lo vedremo dalla prossima stagione”.

Il Milan è davvero la prima della classe in tutti i sensi?
“Il Napoli, che gli sta alle calcagna e vincendo a Bergamo a maggior ragione potrebbe contenderle il primato fino alla fine, sulla rosa dei 25 s’è dimostrato più forte, avendo dovuto sopperire via via alle defezioni di tutti i suoi uomini chiave. I rossoneri, finora, si sono visti premiare la costanza e la continuità del progetto tecnico, il più longevo delle prime otto in classifica a parte, appunto, l’Atalanta di Gasperini. E dire che per difendere Pioli un dirigente come Boban s’era bruciato il rapporto col club al solo al solo pensiero che sarebbe stato sostituito da Rangnick come plenipotenziario. L’Inter considerati i titolari non ha eguali, ma Inzaghi perde sempre punti in dirittura d’arrivo, forse per la sua metodologia di lavoro”.

L’Atalanta ha un po’ deluso le aspettative?
“Più che altro paga lo scotto di essere ormai riconosciuta come squadra pericolosa, per cui tutte le avversarie prendono le contromisure. Persi Zapata e Ilicic, poi, le scelte sull’organico, privo di vere alternative ruolo per ruolo in attacco, s’è aperto un problema. Per non parlare di alcune decisioni arbitrali discutibili: qualche punto in più avrebbe fatto comodo per la rincorsa a un’altra qualificazione alla Champions League. Boga è un fenomeno, un grande colpo. L’Atalanta ha fatto fare bella figura al calcio italiano in Europa nell’ultimo triennio. La rivoluzione societaria, infine, è sempre a rischio di effetto destabilizzante”.

Come arriva alla sfida la seconda in classifica?
Anguissa era solo affaticato, ma è stato gestito benissimo. Averlo preservato dall’ultima finestra delle Nazionali permette di presentarlo domenica tirato a lucido. Nel Napoli, in queste otto finali per lo scudetto, possono trovare spazio solo i migliori, al netto di Insigne che è già con la testa fatalmente altrove. Il dubbio è il terzino destro, tra Zanoli e Malcuit: a parità di condizione fisiche non si getta in mischia un ragazzo, un capolavoro di Giuntoli, un 2000 che ha alle spalle più di tremila minuti in Lega Pro, preso a 400 mila e adesso quasi sui due milioni di valutazione”.

Proviamo a fare la formazione dei Ciucci.
“Ospina non ha rivali perché Meret è infortunato, Mario Rui basso a sinistra, in mezzo Anguissa e Lobotka: una mediana a due perché l’influenza ha messo fuori causa Fabian Ruiz. I tre dietro Dries saranno Politano, Zielinski e Lozano”.

Sarà un duello tra Muriel e Mertens?
Muriel se in giornata è immarcabile, straordinario, ma c’è l’andata dei quarti di Europa League a Lipsia che incombe e lui difficilmente tiene i novanta minuti da campione qual è per due gare di fila. Se la difesa del Napoli resiste, l’ultima chiamata buona domenica sarà per lo scudetto”.

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