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Vialli, all’Atalanta un gol ogni tre partite (VIDEO)

I bergamaschi erano vittime designate delle capacità goleadoristiche dello scomparso Gianluca Vialli. Anche con Mondonico in panca

Uno in maglia Cremonese, in serie cadetta, alla banda di Nedo Sonetti che si apprestava al ritorno in A dopo un lustro tra purgatorio e inferno, quando il Baffo di Rivolta d’Adda era dalla sua. Cinque da punta di diamante della Sampdoria, di cui 4 in Coppa Italia, tutti ad Emiliano Mondonico, vero mentore in grigiorosso nel vivaio e secondo da pro a ruota di Guido Vincenzi che l’aveva fatto esordire tra i senior. Uno, infine, da juventino trapattoniano (bis) quando scudetto e Champions erano una chimera più che un’ipotesi, ai danni del futuro allenatore dei grandi trionfi Marcello Lippi. Quando Gianluca Vialli la incrociava, una volta su tre per l’Atalanta erano dolori: 7 palloni nel sacco in 21 scontri diretti.

VIALLI, 7 GOL ALL’ATALANTA. QUI (da Transfermarkt) il dettaglio delle partite e dei gol del campione scomparso stamani a Londra. Salta subito all’occhio la preferenza, da doriano, per i grandi bottini nel trofeo della coccarda. L’ultimo della serie, da bianconero, in tap-in di testa davanti alla riga di porta difesa da Fabrizio Ferron, nel poker al “Delle Alpi” sporcato dal temporaneo dimezzamento dello score di Maurizio Ganz il 13 settembre 1992, a ruota di Kohler e del doppiettista Moeller. La prima volta, invece, l’incredibile imprinting atalantino del suo raddoppio in gioco aereo, visto che a crossargli la punizione, quel 23 ottobre 1983, fu l’attuale coordinatore tecnico del settore giovanile Giancarlo Finardi, scuola Dea ma tra i più grandi della Cremo di tutti i tempi.

VIALLI E IL TRIS DI COPPA. Il primo sgambetto nel massimo campionato fu per evitare il bottino corsaro by Evair l’8 gennaio 1989, alle soglie del novantesimo. 4, infine, le reti in coppa, vinta 3 volte a Genova e 1 a Torino, nel 1988/89: matchball ad Alessandria nel secondo turno di qualificazione il 13 settembre, tris con un rigore per campo nelle semifinali dell’1 e 8 febbraio. Tranne l’impresa al “Moccagatta”, di cui non resta traccia su web, li abbiamo linkati tutti. Aggiungendoci la nota di struggente nostalgia per Marassi alle prese con la ristrutturazione per i Mondiali del 1990. Ti sia lieve la terra, campionissimo.

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