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Primavera, è sempre Barrow-show: poker sporco alla Samp

Sampdoria – Atalanta 1-4 (0-1)
SAMPDORIA (4-3-3): Krapikas; Tomic, Mikulic, Pastor, Giordano (1′ st Doda); Canovi (14′ st Prelec), Gabbani, Tessiore; Gomes Ricciulli (24′ st Cappelletti), Vujcic, Balde. In panchina: Piccardo, Romei, Oliana, Veips, Aramini, Scotti, Curito, Hutvagner, Perrone. Allenatore: Massimo Augusto.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Del Prato, Alari, Salvi, Migliorelli; Melegoni, Bolis, Mallamo; Elia (42’ st Chiossi), Barrow, Kulusevski (26′ st Zanoni). In panchina: Vidovsek, Zortea, Carminati, Rinaldi, Cagliari, Colpani, Louka, Peli. Allenatore: Massimo Brambilla 7.
Arbitro: Volpi di Arezzo (Li Volsi di Firenze, Bercigli di Valdarno).
RETI: 31′ pt Kulusevski, 9′ e 24’ st Barrow, 30′ st Prelec, 42′ st Zanoni.
Note: Vujcic sbaglia un rigore (parato) all’11′ st. Ammoniti Canovi, Mallamo e Salvi. Espulsi Mallamo al 19′ st per somma di ammonizioni e Krapikas al 42′ st per proteste. Corner 6-8.

Barrow continua a insaccare doppiette, Kulusevski fa il suo, idem Elia e l’assistman Mallamo orfano solo di successo personale. Se poi Carnesecchi si mette a parare le mosche, leggi il rigore del possibile dimezzamento delle distanze poco oltre il decimo della ripresa, per gli avversari di turno si fa notte. È con questa ricetta irresistibile che la Primavera dell’Atalanta ha sbancato l’Academy “Riccardo Garrone” di Bogliasco (Genova), portandosi nel gruppone delle seconde con Hellas e Fiorentina (6 punti) a un’incollatura dalla vetta occupata da Sassuolo, Roma, Chievo e Inter, attesa ad Azzano San Paolo il 1° ottobre (ore 11, diretta Sportitalia) per il match clou della quarta giornata.

Reduci dal franco 2-0 del “Filadelfia” di Torino firmato dallo scatenato gambiano classe ’98, i baby nerazzurri hanno dato un’ulteriore prova di forza. Nel primo tempo Krapikas dice di no a Kulusevski (10’) e al primo tentativo dell’eroe di giornata, spuntato sottomisura dalla punizione di Bolis (15’), senza poter evitare il vantaggio firmato alla mezzora dallo svedese, bravo a cucinare gli ingredienti servitigli su un piattino dal lancio di Migliorelli e dalla sponda del centravanti. Gomes Ricciulli difetta di mira (37′, asse con Balde) e trova un baluardo insuperabile davanti (39′); al rientro sul sintetico in Riviera di Levante Elia allargandosi a destra manda in porta il numero 9 per il raddoppio a fil di traversa.

Poi Tomic sul filtrante di Vujcic cade in area sul contatto col braccio di Carnesecchi, ma proprio il 9 di casa spreca la chance e, dopo la saracinesca al ventesimo del portierone dei bergamaschi stavolta sulla fiondata dal limite di Tessiore, a metà del tempo piove il tris del colored sugli sviluppi del campanile di Bolis rifinito dalla spizzata di testa dell’autore del rompighiaccio. Divenuto poker, per non far diventare troppo pericoloso il diagonale vincente di Prelec sul suggerimento di Cappelletti, grazie a Zanoni (allungo di Elia) in mischia sulla prima respinta di Krapikas, espulso per proteste e sostituito tra i pali da Tomic.

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