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La penna in trasferta – Marmorato (Buoncalcioatutti.it): “Ballardini e Gasp, i più amati dai genoani”

“Niente di miracolistico dopo il cambio della guardia. È un Genoa compatto che sa difendersi con nove giocatori dietro la linea della palla come attaccare con altrettanti”. È un Grifone che naviga col vento in poppa quello passato di mano da Ivan Juric a Davide Ballardini. Metafora marinaresca sicuramente cara a Lino Marmorato, penna storica del giornalismo genovese vicino ai rossoblù, voce di Radio Nostalgia e direttore responsabile di Buoncalcioatutti.it. Per l’Atalanta, nello specchio d’acqua di casa d’una squadra rinata sulle ali dei sette punti nelle ultime tre partite, uno scoglio impervio contro cui evitare d’incagliarsi.

Insomma, la cura Ballardini funziona. Il pari con la Roma (rigore di Lapadula), poi…
“È stata più che altro un guardare negli occhi i giocatori convincendoli che così non si poteva continuare. Il Genoa gioca a linee strette ma non è affatto catenacciaro come si dice. Ha ritrovato convinzione e ora gli manca di rompere il ghiaccio in casa. Del resto i bergamaschi in trasferta non hanno mai vinto: decisamente una sfida appassionante e ricca di spunti”.

Con Crotone (gol di Rigoni) e Verona (Pandev), due competitor per la permanenza in A, due vittorie di misura ma di vitale importanza.
“In Calabria ha fatto premio il pressing altissimo e ossessivo nei primi venti-venticinque minuti, al ‘Bentegodi’ la strategia è stata più attendista ma almeno cinque occasioni nitide davanti alla porta sono arrivate . Con i giallorossi comunque s’è vista la stessa aggressività”.

Il tema del giorno è il grande ex che torna a casa.
“Gasperini qui ha lasciato parecchi cuori infranti. La fantastica avventura in Europa League dell’Atalanta, dopo averne fatta una e non aver potuto avere la seconda occasione al Genoa, è un titolo di merito. Il premio a Sarri quale miglior allenatore della scorsa stagione, al recente gran galà dell’Associazione Italiana Calciatori, a conti fatti avrebbe dovuto essere suo: bisogna considerare anche le rispettive rose a disposizione. Il Gasp sta ripetendo a Bergamo le grandi cose che gli erano riuscite da queste parti”.

Un altro ottimo argomento è il confronto tra due tecnici forse sottovalutati e comunque fuori dal grande giro.
“Si tratta indubbiamente dei due allenatori più amati di recente dal pubblico di Marassi. Ballardini viene praticamente sempre chiamato in corso d’opera: chissà cosa potrebbe combinare se avesse un progetto tra le mani dall’inizio. Il Gasp invece l’occasione in una big l’ha avuta per modo di dire: all’Inter non gli è stato concesso nemmeno il tempo di costruire qualcosa, c’erano ancora troppe pance piene dopo il Triplete. Si tratta di due maestri di calcio, di grandi lavoratori sul campo che non hanno filosofie così diverse. Forse le differenze sostanziali sono sul piano caratteriale”.

Che partita dobbiamo aspettarci lunedì sera?
“Si giocherà negli spazi e nei tempi. S’illude chi pensa a un confronto nel segno della tattica, o chi crede alla tesi della stanchezza dei bergamaschi per le fatiche di coppa: le prestazioni e i risultati straordinari sono una spinta in più. Il ‘Ferraris’ in questo scorcio d’annata ha il potere di caricare anche gli avversari, infatti il Genoa deve ancora espugnarlo. E i nerazzurri nello scorso campionato avevano fatto man bassa (5-0 dopo il 3-0 dell’andata, NdR). Se devo fare il nome di un protagonista della cura Ballardini, comunque, dico Spolli: è un libero ma non classico, uno che si esalta in una squadra compatta che sa combinare a dovere le due fasi”.

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