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Passione stadi: il “Paolo Mazza” di Ferrara

Una foto dello stadio Paolo Mazza di Ferrara a lavori ultimati (foto da ilrestodelcarlino.it)

La rubrica di CalcioAtalanta vi porta alla scoperta della storia e dei cambiamenti dello stadio ferrarese nel corso delle varie epoche

Lo stadio Paolo Mazza è un impianto sportivo ad uso calcistico della città di Ferrara. Inaugurato nel 1928, ospita da tale data le partite interne della SPAL, maggior club calcistico cittadino. In termini di capienza è la principale arena scoperta della città e della relativa provincia; è inoltre il quinto stadio italiano per anzianità tra quelli ancora in funzione.

STORIA. Situato nel Rione Giardino, zona ovest di Ferrara all’interno della cinta muraria cittadina, fu costruito nelle immediate vicinanze del luogo dove sorgeva il campo di Piazza d’Armi, vecchio terreno di gioco della SPAL risalente al 1919. Progettato dall’ingegner Carlo Savonuzzi, venne inaugurato il 20 settembre 1928 con una partita amichevole giocata tra la SPAL ed il Modena. La capienza iniziale si aggirava attorno ai 4 000 posti e la struttura era inoltre a carattere polisportivo: attorno al terreno erboso si sviluppavano una pista d’atletica leggera e un velodromo.

Superato il secondo conflitto mondiale, a seguito della promozione in Serie A della SPAL, lo stadio venne drasticamente ristrutturato: furono smantellati pista e velodromo e gli spalti vennero ricostruiti a ridosso del perimetro di gioco, onde portare la capienza a circa 25 000 posti. L’impianto rinnovato venne inaugurato il 23 settembre 1951, con la disputa della partita SPAL-Torino.

Nei decenni successivi tutti i settori vennero ristrutturati: negli anni sessanta fu riqualificata la tribuna coperta ed ampliata la curva ovest (poi ristrutturata nuovamente e dotata di copertura nel 1988); nel 1979 fu ampliata e ristrutturata la gradinata scoperta e infine venne modificata a più riprese la curva est destinata agli ospiti. La capienza dello stadio venne stabilizzata a circa 22 000 posti.

Il 14 febbraio 1982, a distanza di un mese e mezzo dalla morte dell’ex presidente della SPAL Paolo Mazza, l’amministrazione comunale di Ferrara deliberò di intitolare lo stadio (fino ad allora noto solo come Comunale) in suo onore.

Nel 2005 venne smantellata la curva est, settore tradizionalmente riservato ai tifosi ospiti. Inoltre, per sottostare alle moderne normative di sicurezza e contenere i costi di gestione, si provvide a limitare ulteriormente la capacità complessiva di pubblico dell’impianto, che venne decurtata a 7 499 posti.

Nell’estate del 2016, a seguito della promozione in Serie B della SPAL, lo stadio fu oggetto di una parziale ristrutturazione: l’intervento comprese l’installazione dei tornelli agli ingressi, l’abbattimento dell’area parterre nella tribuna, l’allargamento del campo, la costruzione di nuove panchine e l’apertura di un nuovo corridoio di collegamento tra spogliatoi e campo. La capienza degli spalti venne portata da 7 499 a 8 500 unità, conformemente alle direttive strutturali della lega cadetta.

La susseguente promozione in Serie A del club ferrarese (la prima dopo 49 anni d’assenza) rese necessario un più incisivo riallestimento dello stadio: ai sensi del progetto presentato il 3 aprile 2017 gli spalti del Paolo Mazza sono stati portati a 13 135 posti a sedere (cifra inferiore agli standard del massimo campionato italiano, ma sufficiente in base alle disposizioni che prevedono deroghe transitorie a beneficio delle squadre neofite in Serie A oppure da essa assenti da oltre vent’anni), tutti numerati e in larga parte dotati di seduta. L’intervento ha incluso la ricostruzione in materiale metallico non permanente della curva est (con capienza fissata a 1 608 unità) onde adibirla a settore ospiti, la ristrutturazione della gradinata nord (portata a 3 842 posti) e la sua ridestinazione ai soli tifosi interni, il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza, l’apertura di nuovi varchi d’ingresso (con incluso potenziamento dei tornelli), l’abbattimento delle barriere architettoniche e il riallestimento dei servizi igienici e dei punti di ristoro a beneficio del pubblico. Nell’occasione si è provveduto inoltre ad allargare il campo (da 65 a 68 m), a ricostruire le panchine e le recinzioni, a potenziare l’illuminazione e a creare un nuovo parcheggio per gli automezzi di atleti, società ed arbitri riadattando uno spazio compreso tra via Montegrappa e corso Piave. Il summenzionato progetto includeva un’ipotesi di ulteriore sviluppo, da attuarsi qualora la SPAL fosse riuscita mantenere la categoria (perdendo il diritto alla deroga sui posti minimi disponibili): esso prevedeva l’allargamento della curva ovest e la costruzione di un raccordo tra tribuna, curva est e gradinata, onde elevare la capienza complessiva dell’arena a circa 16 000 unità.

ULTIMI LAVORI. Il 27 aprile 2018 è stato tuttavia presentato un progetto radicalmente differente rispetto all’idea di raccordare gli spalti: esso prevede che si provvederà ad ampliare la curva ovest e a sostituirne la copertura e le sedute (portando la capienza della stessa a 4 250 posti), a costruire una nuova curva est coperta in muratura da 4 216 posti (in luogo della preesistente struttura metallica) e infine a dotare di copertura la gradinata nord. Questa nuova configurazione ha portato la capienza complessiva dello stadio a 16 134 posti interamente coperti a partire dalla stagione 2018-2019. Il costo di tale intervento (che include anche il rifacimento della cinta muraria attorno allo stadio e il restyling di tutte le facciate esterne) è stimato in circa 8 milioni di euro.

La gara con l’Atalanta di lunedì sera sarà il “battesimo” dello stadio nel suo nuovissimo look.

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