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Atalanta-Hellas Verona, le pagelle nerazzurre

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Malinovskyi illumina e che bello il gol di Djimsiti allo scadere. Bene anche Gomez, Muriel segna ma non incanta

Battaglia doveva essere e battaglia è stata. L’Atalanta del maestro Gian Piero Gasperini supera per 3-2 l’Hellas Verona dell’allievo Ivan Juric al termine di una gara agonisticamente intensa, ma anche segnata da diversi errori da una parte e dall’altra risolta a di sirena da un gran gol di Berat Djimsiti. Questi sono i nostri giudizi:

Gollini 5.5: l’unica parata di giornata la fa su Di Carmine, ma a gioco fermo. La sua complicità in occasione del vantaggio è abbastanza evidente.

Toloi 6: Zaccagni ha rapidità e qualità tali da mettere in seria difficoltà il difensore brasiliano che, però, si riscatta alla fine col passaggio vincente per Djimsiti.

Djimsiti 7: tra Di Carmine e Faraoni ha due brutti clienti e lui se la cava tutto sommato bene, ma è in pieno recupero che sfodera un inserimento da attaccante puro che vale tre punti pesantissimi per l’Atalanta.

Palomino 5.5: il gol del vantaggio era probabilmente da annullare, ma l’ingenuità di lasciare libero Di Carmine per protestare con l’arbitro è imperdonabile per un giocatore della sua esperienza.

Hateboer 5.5: tanta corsa sulla corsia di destra, ma ancora poca qualità nell’ultima giocata. Quel pallone sparato in curva nel primo tempo grida vendetta.

Pasalic 6: sicuramente meno brillante in fase offensiva rispetto alle ultime uscite, anche perché il copione della gara prevede di usare la sciabola anziché il fioretto .

Freuler 6: prestazione di sostanza con un paio di affondi interessanti in area avversaria. Lascia il campo dopo nemmeno un’ora, forse in vista della battaglia di martedì contro lo Shakhtar (9′ st de Roon 6: la staffetta con Freuler non è una novità e nemmeno l’impatto sul match è così diverso).

Castagne 6.5: alla velocità abbina la voglia di incidere sulla gara. Bravo a scegliere bene il tempo dell’inserimento in area in occasione del rigore che vale il secondo pareggio della Dea.

Gomez 7: non trova il gol anche perché sulla sua strada c’è un Silvestri molto attento, ma è sicuramente il giocatore più attivo e dell’attacco nerazzurro. Cerca sempre il pallone e per i compagni è un punto di riferimento costante.

Ilicic 6: un paio di accelerazioni delle sue prima di lasciare il campo per infortunio (28′ st Malinoskyi 7: entra in campo con la voglia di spaccare la partita e la sua freschezza giova a tutta la squadra. Il gol del pareggio, il primo per lui in Serie A, è un capolavoro di potenza e precisione).

Muriel 6: si divora due gol fatti (sul secondo era in posizione di fuorigioco, ma la segnalazione è arrivata dopo il tiro) e quando l’insufficienza sembra scritta, gli capita il rigore del 2-2 che realizza con la solita freddezza, almeno dagli undici metri (32′ st Barrow sv).

Gasperini 6.5: non è la migliore Atalanta vista in stagione, ma va dato merito all’Hellas Verona di essere riuscito a imbrigliare per lunghi tratti  i bergamaschi. Il Gasp, però, ha un arma che si chiama coraggio e i suoi non mollano mai. I cori a fine partita sono meritatissimi.

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