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Per la Dea un Manganiello anti traumi

L’arbitro pinerolese designato per domenica a Empoli è soltanto alla sua seconda direzione coi nerazzurri: nella scorsa stagione, col Sassuolo, fu rimonta

Quando avranno letto il nome di Gianluca Manganiello alla voce designazione arbitrale per domenica a Empoli, al Centro Bortolotti di Zingonia quelli dell’Atalanta avranno pranzato allegramente. Dal bussolotto Aia-Figc, giovedì, è uscito un arbitro che ha un solo precedente coi nerazzurri e pure vittorioso: il 2-1 in rimonta al Sassuolo della scorsa stagione allo stadio di Bergamo.

IL MANGANIELLO SALUTARE. Il direttore di gara della sezione di Pinerolo, analista finanziario che compirà 37 anni il mercoledì dopo la tredicesima di campionato (28 novembre), era il fischietto contro i neroverdi targati Mapei di Christian Bucchi il 10 settembre 2017. Alla doccia fredda di Sensi (25′), bravo a chiudere il contropiede di Lirola, rispondono un Andreas Cornelius al primo gol in A (35′) e Andrea Petagna di ginocchio destro su cross del Papu Gomez (77′). Uno dei sette palloni nel sacco nelle file dei bergamaschi dell’ariete danese, pronto a ripetersi contro lo stesso avversario nell’ottavo di Coppa Italia del 20 dicembre (stesso score). Curiosità: il sostituto da allenatore degli ospiti a fine autunno, Beppe Iachini, è l’attuale dirimpettaio della tredicesima, subentrato stavolta ad Aurelio Andreazzoli.

EMPOLI, MANGANIELLO DURO. Normale che il case history dell’arbitro subalpino con la Dea del pallone sia cortissimo: la promozione in Can A di Manganiello risale al primo luglio 2017, l’esordio nella massima serie all’ultima giornata del 2015-2016, Lazio-Fiorentina (2-4). Essendo stato in Can B dal 2012, invece, ben 4 gli incroci con gli azzurri della provincia di Firenze, sempre con Maurizio Sarri in panchina. Bottino pieno soltanto il 9 dicembre 2012: 3-1 a Cesena (Croce, Valdifiori dalla bandierina e Tavano; di là Rodriguez). L’unico altro risultato positivo è l’occhiale casalingo con il Crotone nella medesima stagione (6 aprile 2013). La prima e finora l’ultima volta, al contrario, battute d’arresto: 2-0 interno subìto dalla Ternana (autogol di Pratali e Dumitru, sempre su cross di Vitale) il 21 settembre 2012 e tris sul gobbone a Bari (Sciaudone, Galano e Joao Silva) il 6 aprile 2014.

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