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La volata di 10 giornate: Atalanta, occhio agli ostacoli del calendario

Due turni infrasettimanali, la finalissima di Coppa Italia tra penultima e ultima giornata, gli scontri diretti: nelle ultime 10 è un calendario a ostacoli

Una volata lunga 10 giornate. Col pericolo di inciampare. Due turni infrasettimanali, tre scontri diretti, altrettanti contro squadre medio-piccole virtualmente non in pericolo, un paio contro chi avrà verosimilmente ancora bisogno di punti, uno contro una compagine che l’Europa la vedrà suo malgrado col binocolo salvo miracoli e un altro con una disperata. Il calendario dell’Atalanta nel post pausa per le Nazionali riserva non pochi ostacoli lungo il cammino verso la terza qualificazione di fila alla Champions League.

LA VOLATA DEL CALENDARIO. Aprile, per esempio, proprio al rientro dalle fatiche dei famosi 12 moschettieri si apre e si chiude con due avversari, l’Udinese e il Bologna, ormai al riparo da rischi d’invischiamento nelle zone bassissime della classifica ma pur sempre capaci, a campi invertiti, di strappare ai nerazzurri il punto che non ti saresti aspettato nel girone d’andata. Tanto basta a qualificare l’una e l’altro come ostacoli. La Fiorentina da affrontare al “Franchi”, a sua volta, avrà bisogno di solidificare la certezza della permanenza nella massima serie. I bianconeri da ricevere a Bergamo, invece, dove si giocheranno tre delle cinque partite del mese prossimo, a oggi (ma col match in meno col Napoli da recuperare) sono una concorrente, a pari punti (55). E forse risulteranno i più giocabili del lotto, con le difficoltà che attraversano ormai da tempo. La Roma lanciatissima in EL no, anche perché si deve andare all’Olimpico e per di più nell’infrasettimanale.

LE ULTIME 5 DELLE 10: IL NODO COPPA ITALIA. Maggio si apre al Mapei Stadium col Sassuolo del brescianissimo Roberto De Zerbi, deluso cronico da astinenza da quell’Europa che gettando uno sguardo all’organico non dovrebbe nemmeno essere una chimera. Seconda di fila in trasferta lungo la via Emilia al “Tardini” di Parma, contro un Roberto D’Aversa (sempre che non lo caccino prima…) all’ennesima ultima spiaggia. Quindi il mercoledì (salvo rettifiche da spezzatino tv) col Benevento di Superpippo, magari già salvo a quel punto, e il finale complicato dalla finalissima di Coppa Italia con la Juve il 19 maggio (a Roma, si suppone), altro infrasettimanale: a Marassi col Genoa e col Milan in casa. Va’ a sapere come andrà a finire. Ma comunque, sulla carta, sarà duretta.

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