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Koop e Scalvini, le mosse che hanno annullato l’Inter per 30′

scalvini

L’Atalanta ieri ha giocato un primo tempo perfetto, nonostante a decretare il nuovo assetto tattico fosse stato definito a pochi minuti dall’inizio della gara, complice l’imprevisto dettato dalla lombalgia acuta di Tolói. Il 4-2-3-1 disegnato da Gasperini aveva di fatto annullato l’Inter, almeno per mezzora abbondante, con la squadra di Inzaghi apparsa totalmente in balia dell’avversario e seconda quasi sempre sul pallone. Il tutto nonostante il tecnico piacentino ordinasse di continuo ai suoi di cambiare posizione, al fine di cercare di confondere il sistema a uomo contro uomo disegnato dal tecnico di Grugliasco. Tentativi vani, in cui decisive sono state soprattutto due mosse.

KOOPMEINERS ESTERNO  Difficilmente gli era già capitato in carriera, ma l’olandese, da oggi impegnato nella missione Qatar con la selezione Oranje del maestro van Gaal, ha giocato nelle vesti di esterno di sinistra puro, con Lookman come omologo dall’altro lato. Caratteristiche tecniche e fisiche differenti, compiti diversissimi. Gasperini sapeva bene che, soprattutto quando Bastoni e Dimarco sono in campo contemporaneamente, il lato sinistro dell’Inter diventa il ramo produttivo principale della squadra. Per oltre 30′, però, non è mai stato così, vista l’asfissiante pressione dell’ex AZ.

SCALVINI SU BARELLA  Una scelta nel solco di quanto accadde quasi un anno fa, al debutto da titolare del ragazzo in Serie A all’Olimpico di Roma: Scalvini mediano con il compito di limitare il raggio d’azione di un avversario particolarmente pericoloso. All’epoca lo “sventurato” fu Milinkovic-Savic, stavolta è toccato a Nicolò Barella, con cui magari farà quattro chiacchiere in Nazionale nei prossimi giorni. Train d’union tra difesa e centrocampo, il classe 2003 di Palazzolo sull’Oglio ha recuperato una serie di palloni preziosissimi, di fatto risultando uno dei migliori in campo, finchè ci è restato.

Poi, all’intervallo, la legittima scelta di riportare Koop e le sue geometrie al centro del villaggio, nonostante la mediana avesse funzionato più che a dovere, con Ederson sempre più in crescita. Meno comprensibile, forse, l’inserimento in gara di Malinovskyi, che pure ha cercato di calciare con grande continuità in porta, in luogo di Scalvini. Barella ha iniziato a crescere e la corsia mancina dell’Inter a volare, complice anche il calo fisico di alcuni elementi dell’Atalanta.

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